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SAN SEVERO: I 100 anni dello scautismo AGESCI in Città.

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Ha attraversato ormai quattro generazioni l’esperienza scout nella nostra Città, formando generazioni di “lupetti” al servizio della comunità, con l’impronta cristiana che li caratterizza. Tutto ciò è emerso questo sabato 12 marzo nell’incontro tenutosi presso l’Auditorium della Parrocchia “Divina Provvidenza” di San Severo, in una sala gremita di autorità ed iscritti storici, moderato da Angela Pistillo (referente AGESCI per San Severo) e Felice Cota.
“L’esperienza della strada è ciò che gli scout sperimentano nelle loro attività, chi si mette per strada e cammina ha una meta, cerca di crescere nella sua umanità insieme agli altri, questo sono gli scout. – ha aggiunto il nostro Vescovo Mons. Giovanni Checchinato nel suo saluto, ricordando le esperienze scout a Latina, sua diocesi di provenienza – In queste esperienze chi porta il passo è l’ultimo, chi va più piano, non il più forte.”
Un passaggio non meno importante è stato quello di Giuseppe Dell’Oglio, esperto storico di scoutismo, che ha sottolineato il ruolo svolto dalle associazioni scout durante la resistenza italiana (1943-1945), dopo che nel 1928 le principali sigle presenti in Capitanata furono sciolte per volere del regime fascista.
Lo spirito di adattamento, elemento essenziale dello scautismo, è ciò che ha permesso alle associazioni presenti sul nostro territorio, alla AGESCI San Severo 1 in particolare, di sopravvivere e rigenerarsi, intercettando i bisogni formativi dei più giovani.

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