San Severo: I FANTASMI DI PIAZZA CASTELLO

Non è stato facile intervistare l’anonimo insonne che va a caccia di fantasmi in Piazza Castello, ma alla fine siamo riusciti a convincerlo con la promessa di porgli una sola domanda, questa: “Per quale motivo ti aggiri sempre nella stessa piazza e sempre dalla mezzanotte in poi?” L’anonimo, che ha voluto rimanere tale, ci ha risposto così: “Il mito, la leggenda e la storia di San Severo suppongono che i fantasmi di Piazza Castello siano profondamente radicati in quella zona. Inoltre, hanno un codice da rispettare: quando appare uno, l’altro se ne va. Lo so, è surreale tutto questo. Ma il fascino di Piazza Castello sta proprio in questo mistero”. Nel libro Memorie Storiche della Città di San Severo di FRANCESCO DE AMBROSIO si legge delle mitiche e leggendarie origini di San Severo e della presunta localizzazione nella nostra città (in piazza Castello- proprio dove ora è situata la chiesa di SAN GIOVANNI BATTISTA) di un tempio dedicato a CALCANTE ((nel dipinto a corredo)), famoso sacerdote e indovino che fece parte della omerica spedizione greca contro la città di Troia. Questo mitico indovino appare tutte le notti, appena dopo la mezzanotte, e sbuca dalla stradina appositamente dedicata al suo nome dall’ ufficio municipale per la toponomastica. A proposito, se il Comune gli ha dedicato una strada un motivo ci sarà! Comunque, alle due del mattino, CALCANTE se ne va e arriva proprio colui che ha eretto il tempio di Calcante: l’eroe greco DIOMEDE. Anche al mitico eroe è intestata una strada nelle adiacenze di Piazza Castello. Sulle sue orme appaiono le anime in pena dei gladiatori in combattimento tra loro nei bassorilievi posti alla base del campanile di SAN GIOVANNI. Nelle ore successive si alternano altri fantasmi come la regina GIOVANNA D’ANGIO’ E I TEMPLARI che accompagnano i pellegrini provenienti dalla VIA FRANCIGENA, diretti sul Gargano per poi ridiscendere verso i porti d’imbarco per la Terrasanta, meta di pellegrini e di crociati. <<Vi chiedo scusa ma vi devo salutare. Vorrei tornare nell’anonimato e ai miei fantasmi. Buona notte!>>.



