San Severo: “Il centrodestra che non conta e vota contro se stesso” – lettera alla Gazzetta

“Il voto di ieri per la Provincia di Foggia, che come è noto è un ente di secondo livello e quindi viene scelto soltanto da sindaci e consiglieri comunali, consegna a San Severo un dato politico che pesa come un macigno: la città non porta a casa un consigliere espressione dell’area di governo cittadina, ma vede eletta Raffaella Vene, unica rappresentante sanseverese nel nuovo Consiglio provinciale, dentro una lista che non appartiene al perimetro politico che regge l’amministrazione comunale.
Ed è proprio qui che il risultato diventa clamoroso. Perché a San Severo non siamo davanti a una semplice sconfitta elettorale. Siamo davanti alla fotografia impietosa di un centrodestra che non conta, che non pesa, che non riesce neppure a difendere il proprio perimetro politico e che, secondo le ricostruzioni emerse in queste ore, avrebbe perfino contribuito con pezzi della maggioranza a sostenere una candidatura presa dalla minoranza cittadina e portata dentro la lista del presidente.
Tradotto in parole semplici: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega sostengono a San Severo un’amministrazione che non è realmente loro, non la guidano, non la determinano, non la rappresentano fino in fondo. Però, quando quella stessa amministrazione fallisce, quando non dà risposte, quando accumula ritardi, contraddizioni e debolezze, sono i partiti del centrodestra locale a intestarsene i costi politici. È il peggiore dei mondi possibili: non comandano, ma pagano. Non decidono, ma si fanno logorare. Non contano, ma si assumono il peso degli insuccessi.
Il voto provinciale, allora, non è un episodio secondario. È una verità che emerge dalle urne senza trucco e senza propaganda. Se davvero una parte della maggioranza ha preferito spingere una consigliera che non appartiene alla propria area, vuol dire che il centrodestra sanseverese è ormai ridotto a forza di contorno, utile solo a garantire numeri, coperture e alibi, ma incapace di incidere davvero sulle scelte politiche.
E allora la domanda è inevitabile: a che serve continuare a raccontare ai cittadini una favola che i numeri hanno già smentito? A che serve fingere centralità quando il voto ha dimostrato marginalità? A che serve restare appesi a un’amministrazione che non ha un’identità di centrodestra, ma di cui il centrodestra si carica ogni giorno errori, limiti e fallimenti?
San Severo merita chiarezza. Merita coerenza. Merita una politica che non si nasconda dietro gli equilibrismi e non si faccia usare. Perché il risultato di ieri dice una cosa molto semplice: chi oggi nel centrodestra locale continua a stare in questo schema, non sta rafforzando la propria area politica. La sta consumando.”
(Lettera firmata)



