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San Severo: il Comune cede l’ex Convento dell’Addolorata e trasferisce il bene alla Parrocchia della Libera

La definitiva cessione dell’ex Convento dell’Addolorata, il Comune di San Severo trasferisce il bene alla Parrocchia della Libera

Con la stipula dell’atto pubblico notarile, lo scorso giovedì 1 dicembre, è stata messa la parola al fine a un contenzioso tra Chiesa e Comune di San Severo risalente a oltre centocinquant’anni fa.

 L’ex Convento delle Suore dell’Addolorata, e prima ancora Convento dei Domenicani, nel tempo anche Seminario, caserma, scuola media, scuola elementare, sede di associazioni sportive e, successivamente, per rinuncia all’utilizzo da parte del Comune, annesso definitivamente alla Parrocchia, che ha dovuto soffrire non pochi danni determinati dall’abbandono della struttura. Un contenzioso che ha preso le mosse dalle c.d. Leggi Eversive (1866) nel periodo immediatamente post-unitario, che ha visto dapprima le Suore dell’Addolorata resistere con grande forza in giudizio e, successivamente, la Parrocchia di M. SS. della Libera, nonostante la frapposizione alle soluzioni proposte, di interessi e di persone, e nonostante una sentenza vittoriosa resa definitiva dalla Corte di Cassazione.

Con primi presupposti per l’attuale soluzione, da ascrivere all’Amministrazione Iantoschi, rilanciati dall’Amministrazione Giuliani, poi con sapienza sviluppati dalla Amministrazione Santarelli per poi essere condotti a termine dall’attuale Amministrazione Miglio, con grande applicazione nel seguire i complicati e articolati passaggi amministrativi, dapprima da parte dell’assessore Mario Marchese e, per l’attuale amministrazione, dall’assessore Leonardo Irmici.

Il risultato raggiunto può considerarsi storico: il Comune aliena, a titolo oneroso, un bene da sempre parte del complesso ecclesiastico e fuori da ogni programmazione di recupero e di utilizzo; la Parrocchia, con tale acquisto, può pertanto meglio proteggere proprietà e attività, potendo così programmare il recupero della struttura, considerato che la situazione attuale è un pugno nell’occhio per ogni passante, considerata la centralità della posizione dello stabile.

Al Parroco mons. Giovanni Pistillo il merito di aver creduto in tale operazione sin dal suo arrivo in Parrocchia e di averla portata a termine, nonostante l’onerosità, con competenza e determinazione. Don Giovanni, oltre a rendere ulteriormente fruibile l’ex Convento, siamo certi, lo riporterà all’antico splendore.

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