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San Severo, interrogazione su emergenza fragilità: “Serve un monitoraggio costante”. Il consigliere Masucci sollecita Sindaco, Giunta e Prefetto.

Con un’interrogazione a risposta scritta e indirizzata alla Sindaca Lidya Colangelo, all’Assessore ai Servizi Sociali Raffaele Bentivoglio, al Presidente del Consiglio Comunale Rosa Caposiena e al Prefetto di Foggia, il consigliere comunale Angelo Masucci (indipendente, capogruppo del Gruppo Misto) ha acceso i riflettori sulla presenza in città di soggetti fragili e in stato di evidente disagio psichico o fisico, presenti nelle strade cittadine. Nell’interrogazione il consigliere di minoranza denuncia una situazione che definisce “drammatica e trascurata”, riferendo di aver ricevuto numerose segnalazioni da cittadini e di aver constatato personalmente alcuni casi emblematici: un uomo che vaga per le vie cittadine con comportamenti inadeguati, sebbene non offensivi, e un ragazzo giovanissimo con difficoltà motorie e un’espressione costantemente assente. In più occasioni, queste persone sarebbero state viste sdraiate per ore sui marciapiedi, in apparente stato confusionale e sotto gli occhi attoniti dei passanti. L’esplosione di caldo improvviso delle ultime settimane, sottolinea Masucci, ha aggravato le condizioni di queste persone, e le prospettive per i mesi estivi non fanno che aumentare la preoccupazione. Nonostante le ripetute chiamate al 118, le forze di emergenza – non competenti per interventi di tipo sociale o sanitario continuativo – non possono che constatare l’assenza di soluzioni strutturate. Per questo il consigliere chiede all’amministrazione comunale di fare chiarezza su due punti fondamentali: se esista un sistema di monitoraggio attivo e quali siano le procedure messe in campo per l’assistenza di persone in condizioni di vulnerabilità estrema. E quali misure aggiuntive intenda adottare l’amministrazione in previsione dei mesi più caldi, con particolare attenzione ai momenti della settimana – come la domenica pomeriggio – in cui la città tende a svuotarsi, lasciando queste persone ancora più isolate. “Non si può restare indifferenti – commenta Masucci – davanti a persone che vivono quotidianamente ai margini, spesso senza alcuna assistenza visibile. È doveroso per le istituzioni dare una risposta concreta, soprattutto quando il disagio si manifesta in modo così evidente e pubblico”.

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