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SAN SEVERO COME ITACA?

di MICHELE MONACO
La classe docente sostiene ragionevolmente che oggi lʼemergenza educativa richiede, in primo luogo, una forte responsabilità del ruolo dei genitori, della famiglia. E’ solo di qualche giorno fa la notizia che ad AVOLA, in Sicilia, per avere rimproverato un alunno di 12 anni, un professore è finito in ospedale con una costola rotta. A prenderlo a calci e pugni, davanti ad altri studenti, sono stati i genitori del ragazzino. Lo psichiatra MASSIMO RECALCATI sostiene che …<<troppi genitori hanno smesso da tempo di svolgere il proprio ruolo, hanno abdicato, si sono dimessi dalla loro funzione, mentre i loro figli annaspano in un tempo senza orizzonte proprio come il giovane TELEMACO che attende il ritorno di ULISSE. Come è noto, TELEMACO attende suo padre che manca da casa da tanto, tanto tempo… Chi meglio di TELEMACO – costretto a restare sospeso in un limbo tra infanzia e maturità – può simboleggiare il dramma delle nuove generazioni che vivono nell’incertezza di poter costruire il proprio futuro? Dove sono finiti i padri? In quali mari si sono persi? Perché i padri non riescono a sostenere la propria funzione educativa e il conflitto generazionale che ne deriva? I giovani di oggi assomigliano a TELEMACO che guarda il mare e aspetta che dal mare tornino le vele gloriose della flotta invincibile del padre. Fin qui, la tesi del dottor RECALCATI. Ora non vorrei urtare la suscettibilità di chi ci legge con un fantasioso o realistico paragone, ma credo che San Severo (la nostra amata e tormentata città del vino, dell’olio e dei fuochi…artificiali) fondata – secondo una fantasiosa e suggestiva leggenda – dal greco DIOMEDE, SIA COME ITACA e che vi siano giovani alla “Telemaco”, con dei padri assenti che vivono altrove e in tutt’altre faccende affaccendati . Se il paragone vi sembra non pertinente con la nostra realtà cittadina, me ne scuso sin d’ora. Ma se trovate delle affinità con la “petrosa Itaca” e con i suoi omerici personaggi, allora occorre prendere atto che la vera priorità è l’emergenza educativa dei minori, l’emergenza dei modelli dis-educativi genitoriali e la salvaguardia dei docenti come ultima frontiera che resiste nelle trincee di una scuola diretta purtroppo da ministri della Pubblica Istruzione inadeguati (diciamo così…). A San Severo vi sono minori allo sbando in grado di compiere di tutto (due adolescenti in possesso di coltelli sono stati fermati dalle forze dell’ordine qualche giorno fa). Una questione sociale (e diciamolo pure “politica”) di tale portata ha bisogno innanzitutto della massima competenza e attenzione da parte delle Istituzioni Cittadine. LA TELA DI PENELOPE HA UN LIMITE!

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