CulturaPrima pagina

San Severo: LA CHIESA DI SANTA MARIA DELL’OLIVETO

di Mario Bocola

La chiesa dedicata a Santa Maria dell’Oliveto si trova a 4 Km da San Severo, lungo il tracciato del tratturo L’Aquila-Foggia, adiacente alla Statale Adriatica. E’ tradizione che intorno alla chiesa ci fosse un tempo un piccolo casale, sotto forse dopo la distruzione del vicino abitato di S. Andrea. Lo storico Matteo Fraccacreta  scrive che il  nome deriva dagli ulivi piantati dall’eremita Giovanni verso il 1400, ma sembra più probabile che si riferisca, invece, all’ordine benedettino degli Olívetani, al quale appartenne la chiesa prima di passare al Templari. Mons. Germanico Malaspina annesse la chiesetta di  S. Maria dell’Oliveto alla Penitenziaria della Cattedrale, affidata a D. Francesco Jumati. Dopo la morte di costui, lo stesso vescovo la concesse al Penitenziere Camillo Turchetti, uditore del Nunzio apostolico di Napoli, concessione confermata dal papa Clemente VIII nel febbraio 1592. Il terremoto del 1627 risparmiò questa chiesa, che invece subì danni per i terremoti successivi e nel 1811 venne abbandonata; la statua della Madonna dell’Oliveto fu trasferita nella cattedrale. Dopo la ricostruzione avvenuta verso il 1855, l’altare della Vergine, che prima era sul lato Sud, venne sistemato sulla parete Est, con ai lati l’altare di S. Michele, a sinistra, e quello di S. Antonio, a destra. Vi erano anche degli affreschi, tra cui l’Annunciazione e la Fuga in Egitto. La statua della Madonna venne poi restaurata da Gennaro Sparavilla. Nel 1864, per le scorrerie dei briganti, si ritenne opportuno portare la statua nella chiesa di S. Rocco, ove rimase fino al rnaggio dell’anno seguente. Il Fraccacreta, memoria insigne di storia cittadina  ricorda le festività “che vi si celebravano nel 25 Marzo e la Domenica seguente a quella in Albis con inaudito concorso, e tre spettacoli equestri, la cui prima corsa prendeva le mosse dal ponte sul Driolo sino all’orlo Nord della mezzana”. Attualmente la chiesa dipende dal Penitenziere canonico della Cattedrale col titolo onorifico di abate ed è affidata alla tutela del Corpo dei Vigili Rurali. Da alcuni anni la festa della Madonna dell’Oliveto viene curata dalla Parrocchia Immacolata.

 

Altri articoli

Back to top button