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San Severo: la primavera è nell’aria… ma l’aria è così salubre?

Molti cittadini chiedono ormai da tempo di intervenire sulle limitazioni del traffico urbano in città, in particolare per le vie del centro storico dove gli inquinanti derivanti dai gas di scarico delle autovetture rendono puntualmente l’aria irrespirabile soprattutto nel fine settimana.

Come risaputo, il traffico veicolare ha effetti dannosi sulla qualità dell’aria e sulla salute dei cittadini, con dirette conseguenze sulla spesa sanitaria, dato che molte malattie respiratorie sono dovute proprio alle famigerate polveri sottili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che sette milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo a causa dell’inquinamento dell’aria. Uno dei principali responsabili dell’inquinamento da PM10 (particolato inalabile formato da particelle con diametro aerodinamico < 10 μm) è il traffico urbano (Qualità ambiente urbano, Rapporto Ispra).

Studi epidemiologici evidenziano come un’esposizione a lungo termine ad elevate concentrazioni di inquinanti ambientali aumenti il rischio di sviluppare nel tempo asma bronchiale.

Secondo quanto si ricava da uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (curr. Xin Zhang, Xi Chen, Xiaobo Zhang), “l’impatto dell’inquinamento sull’intelligenza di un individuo potrebbe addirittura arrivare a tradursi in un calo cognitivo”.

Gli studiosi – si spiega in un altro articolo, riportato dal Guardian (Impact of high levels of toxic air is equivalent to having lost a year of education) – hanno inoltre scoperto che maggiore è il tempo di esposizione alle sostanze inquinanti, maggiore è il danno subito.

Pertanto, verrebbe da chiedersi: quali sono le concentrazioni degli inquinanti aerodispersi in città? Perché non attivare un monitoraggio ambientale, informando i cittadini su eventuali picchi di concentrazione?

Quali interventi ambientali possiamo promuovere per ridurre lo smog e tutelare la salute dei cittadini?

Le soluzioni ci sono: 

  • Occorre, in primis, diffondere una vera cultura civica e della mobilità sostenibile a partire dalle scuole, promuovendo programmi di educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile, sensibilizzando le nuove generazioni al rispetto delle regole e agli stili di mobilità. Esempi possono derivare da azioni a supporto della mobilità ciclabile e dalla realizzazione di isole pedonali delimitate da “polmoni verdi” che siano percorribili in bicicletta o a piedi;
  • Occorre rendere più efficiente il servizio di trasporto pubblico. In molti comuni virtuosi, i mezzi destinati alla raccolta differenziata sono a minore impatto ambientale (alimentati ad es. a metano, biometano) prevedendo l’installazione di una rete di colonnine di ricarica sia per auto che per biciclette elettriche in grado di disincentivare l’utilizzo dei mezzi privati in città.
  • Si potrebbero avviare iniziative e progetti ecosostenibili (ad es. Car e Bike Sharing, Smart District, Tetti Pubblici Verdi, Piani di qualità dell’aria, etc.)

La speranza è che anche a San Severo e in altri comuni limitrofi si attivino percorsi ambientali virtuosi, in grado di aumentare il rispetto e la sensibilità dei cittadini nei confronti dell’ambiente, creando al tempo stesso più opportunità per giovani e meno giovani, attraverso anche attente politiche per contrastare i danni ambientali (come da codice dell’ambiente, 2006) derivanti ad es. dalla sempre più diffusa combustione incontrollata dei rifiuti solidi e agricoli.

Ivan Morlino

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