ComunicatiIn evidenza

San Severo: LA RIVOLUZIONE DELLE CARD GIALLE

di TERESA FRANCONE

Si tenga forte chi si è sdegnato per quel colore. Non sarà più il giallo di coloro che hanno vissuto da “sanguisughe sociali”. Sarà la tinta, finalmente, di tanti sfaccendati che ora potranno riscattarsi da quell’appellattivo tanto fastidioso.  Per la vostra esultanza, ora saranno utili alla società. San Severo sarà rivoluzionata da gente perbene, che sarà “obbligata” ad offrire un minimo di 8 ad un massimo di 16 ore settimanali del loro tempo, distribuite su uno o più giorni o su uno o più periodi del mese, con la possibilità di recuperare quelle perse, per svolgere i cosiddetti “progetti utili alla collettività” .  Lo faranno in prima persona e se non fosse possibile lo farà qualche loro familiare. Non avranno nulla in contrario se i loro nomi saranno trascritti su un registro, su cui saranno annotate le presenze giornaliere, le prestazioni orarie,le loro competenze e mansioni. Il tutto con il grande rischio di perdere un “bene di sostentamento”. Se il numero delle domande corrispondesse al numero dei beneficiari di quella “card gialla” tanto contestata, avremmo 1774 persone operose nelle necessità della vita della nostra comunità. In verità sarà inferiore in quanto sono esclusi da questo nuovo modo di essere “obbligatoriamente utili”, gli occupati con reddito da lavoro dipendente superiore a 8.145 euro o autonomo superiore a 4.800 euro; gli studenti; i beneficiari della pensione di cittadinanza; gli over 65; le persone con disabilità; i componenti della famiglia che hanno carichi di cura verso bambini piccoli, disabili o altre categorie, ovviamente chi riterrà opportuno rifiutarsi di prestare servizio. Ma ora si venga al dunque. Questi lavoratori saranno quelli della “RIVOLUZIONE DELLE CARD GIALLE”. Saranno i sanseveresi che cambieranno la città rendendola più vivibile ed accogliente. Finalmente saremo una “Città d’Europa”. Come sarà possibile? Ebbene…in ambito sociale si riscoprirà cosa significhi aiutare il prossimo. Le persone anziane o con disabilità potranno essere trasportate e accompagnate a servizi sanitari (prelievi, visite mediche),a fare la spesa e per le attività di relazione. Potranno usufruire della consegna domiciliare di spesa e medicinali, di piccole manutenzioni domestiche (tinteggiatura e pulizia di piccoli ambienti, riparazione di piccoli guasti). Saranno supportati nell’organizzazione di gite, escursioni e nella gestione nei centri diurni. I fanciulli potranno essere accompagnati a scuola in bicicletta o a piedi e all’uscita aiutati a raggiungere eventuali scuolabus. I beni comuni saranno rispettati e mantenuti in ottime condizioni. Infatti saranno riparati e verniciati i giochi dei bambini in ogni area attrezzata, restaurate le barriere di muratura, ritinteggiati alcuni locali scolastici e puliti i cortili, rimossi tag e graffiti dagli edifici pubblici e dai luoghi di transito, pulizia e riordino laddove fosse necessario. Si procederà a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’ambiente riqualificando aree verdi mediante la raccolta di rifiuti abbandonati, la manutenzione di alcuni percorsi e di alcuni spazi. Si organizzeranno eventi di educazione ambientale, informazione sulla raccolta differenziata. Anche l’arte avrà la sua preziosissima rinascita grazie all’organizzazione di mostre e alla gestione del museo. Si distribuiranno materiali informativi affinchè tutti siano al corrente di quali ori sia in possesso la nostra città. Ci saranno visite guidate a monumenti e musei per tutti. Sarà dato supporto alla biblioteca con apertura straordinaria, controllo e riordino di essa, ampia collaborazione per la ricopertura dei libri destinati al prestito, catalogazione e digitalizzazione dei documenti. Organizzazione e gestione di eventi culturali. Inoltre non mancheranno supporti all’organizzazione e gestioni di corsi, dei doposcuola per tutti gli ordini di istruzione, di laboratori professionali. Insomma non si avranno limiti all’immaginazione. Non esisteranno più scontri tra chi ha ritenuto che milioni di persone abbiano vissuto sulle proprie spalle e chi invece ha sostenuto necessario aggrapparsi a loro per sopravvivere. Ora si è giunti ad un equilibrio, dove il dare e ricevere è reciproco. Il quesito che sorge e preoccupa, in questo momento, è se il nostro Comune sia in grado di “fruttare”risorse umane, consapevole di quali siano veramente le necessità della nostra San Severo. Sarà in grado di considerarli degli alternativi coadiuvanti da rivalutare? Sarà capace di portarli fuori dalla definizione di “lavoratori PUC”? Riuscirà a dare merito a dei nuovi rivoluzionari? Saprà fare di essi una nuova San Severo?

Altri articoli

Back to top button