Cultura

SAN SEVERO: LE PRIMARIE DI RAIMONDO

di MICHELE MONACO

In questi giorni convulsi di preparativi alla imminente campagna elettorale per il prossimo rinnovo del Consiglio Comunale di San Severo, mi è capitato di assistere ad un dialogo tra un giovane sanseverese di nome RAIMONDO e il suo vecchio professore di scuola media domiciliato in un dignitoso sottano di via ROMA. <<Professore, sono impegnato nelle primarie. Ora – dopo tanto peregrinare a destra e a sinistra – sono approdato ad un partito nuovo. Io e la mia famiglia facciamo questo – da anni – per risolvere i nostri problemi. Lei mi darebbe una mano per le primarie? >> Il vecchio insegnante lo scrutò a lungo dalla testa ai piedi, accese un mezzo toscano e gli rispose testualmente così: “Vedi, RAIMONDO, io non so di quali primarie e di quale partito tu stia parlando, ma ti consiglierei di leggere attentamente un libro intitolato “Le basi morali di una società arretrata” (ed. Il Mulino). L’autore è il sociologo EDWARD C. BANFIELD, il quale alla fine di una ricerca condotta nel Mezzogiorno d’Italia, giunse alla conclusione che vi era una tendenza tipica della cultura mediterranea secondo la quale alcuni individui di una comunità, appartenenti a tale cultura, cercano di massimizzare solamente i vantaggi materiali e immediati del proprio nucleo familiare, giustificandosi con il fatto che anche tutti gli altri si comportano allo stesso modo. Per questi comportamenti, BANFIELD, coniò il termine “FAMILISMO AMORALE”. Ma le cronache dell’ultimo trentennio sottolineano che questo fenomeno, duro a morire, si è diffuso in tutto il resto del Paese come – per esempio – nella Lombardia. Chi non ricorda la clamorosa vicenda «THE FAMILY» – come la chiamò il tesoriere leghista BELSITO – per la dinastia dei BOSSI? Chi non ricorda che i soldi pubblici venivano usati per pagare le multe, le sigarette, il vitto, l’alloggio e pure la paghetta al Trota, con tanto di finta laurea comprata in Albania? Senza dimenticare i 49 milioni rateizzati. Eppure, …caro RAIMONDO, qui a San Severo ed anche a FOGGIA, persone come te salgono su quel carro, anzi su quel “carroccio”. Dimmi tu se è giusto usare la politica per trarre vantaggi materiali per la propria famiglia nucleare utilizzando i beni pubblici a fini privati. Le conseguenze logiche di una tale impostazione, caro RAIMONDO, sono che nessun cittadino perseguirà il bene comune salvo quando ne trarrà un vantaggio proprio e il nostro Paese e la nostra città continueranno a navigare in una situazione di evidente arretratezza sociale con tanti saluti al merito e alla trasparenza. Per la tua cosiddetta “carriera politica” ti consiglierei di leggere un saggio di MAX WEBER: “La politica come professione” (Einaudi- 1971) >>. Al termine del ragionamento del professore ho visto RAIMONDO in stato confusionale. Infatti ha chiesto se MAX WEBER fosse il centravanti della nazionale di calcio della Germania. Poi si è recato a votare per le primarie…

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