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SAN SEVERO: L’Istituto “Di Sangro” scopre allaccio abusivo dell’acqua

Pressante richiesta di legalità da parte dell’Ente morale e del Consorzio di Bonifica

Il direttore generale del Consorzio di Bonifica e il commissario dell’Ente Morale “Michele Di Sangro” impegnati in questi ultimi giorni a portare alla luce gravissimi abusi compiuti in danno del Consorzio di Bonifica e della

 

stessa immagine dell’Ente morale Di Sangro.

Da notizie sommarie apprese, sembra che alcuni soggetti, terzi ed estranei alla gestione del Di Sangro e del Consorzio, abbiano usufruito, abusivamente, delle utenze ad uso irriguo destinate a soddisfare i bisogni degli affittuari. Il danno potrebbe  indurre sin da ora lo stesso commissario del Di Sangro a chiedere approfondite indagini in sede giudiziaria.

Non è la prima volta che la gestione del Di Sangro deve risolvere problemi di legalità nell’ambito delle attività svolte da terzi estranei a qualsiasi rapporto con lo stesso Ente.

Proprio questa anno, infatti, nel mese di aprile, il commissario straordinario, Mario Vaccarella, ha richiesto e ottenuto l’estromissione di un affittuario, la cui gestione è stata seriamente censurata dal Tribunale di Foggia. Il Di Sangro rientrerà così in possesso di beni fondamentali per il potenziamento delle politiche sociali dell’Ente. Questa azione è stata più che opportuna, in quanto, è notizia recente, che  proprio presso le strutture affittate a questo soggetto estromesso dal Tribunale, è stato arrestato un latitante. Purtroppo ad oggi il gestore che è stato estromesso dalle proprietà dell’Ente è ancora nella detenzione dei beni in quanto la sentenza del Tribunale ha fissato lo sfratto alla data del 15 novembre. Il timore che nel frattempo possano essere compiute attività non corrette è grave, tanto da indurre la stessa amministrazione a rivolgersi nuovamente al Tribunale per chiedere l’anticipazione degli effetti dell’efficacia della sentenza emessa.

Le politiche sociali dell’Ente saranno a breve ulteriormente rinnovate, e saranno mirate al potenziamento dell’agricoltura sociale, della cultura rurale, del patrimonio aziendale pubblico ma soprattutto del prodotto locale dell’intero parco agricolo dell’agro di San Severo.

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