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SAN SEVERO, LOTTA DELLA POLIZIA LOCALE ALL’OCCUPAZIONE ABUSIVA DEL SUOLO PUBBLICO

L’EDITORIALE DI DESIO CRISTALLI
 
Si sa che soprattutto in estate si intensificano i controlli per l’occupazione, abusiva e non, di suolo pubblico con strutture create a supporto di attività commerciali. Perlopiù tale reato riguarda soprattutto bar, ristoranti, pub e negozi vari per ospitare tavolini, pedane e gazebi sulla pubblica via o sui marciapiedi. La lotta della quale parliamo riguarda ovviamente più il livello amministrativo che quello penale, anche se il secondo livello in casi estremi non può essere escluso. In pratica parliamo di strutture che devono ottenere un’autorizzazione del Comune per la concessione di un’area grande o piccola che sia, sempre nel rispetto dei regolamenti municipali relativamente a MISURE, ORARI, MATERIALI e DISTANZE DAI PASSI CARRABILI. Ovviamente il mancato rispetto delle regole comporta sanzioni più o meno salate, fino alla rimozione immediata a spese del trasgressore,al sequestro di tavoli e sedie e perfino alla chiusura temporanea dell’attività nei casi più gravi. Ebbene a San Severo la Polizia Locale, con la piena condivisione del Commissario Prefettizio CAPPETTA che attualmente amministra egregiamente la Città e con la

Marco d’Antuoni – Comandante Polizia Locale di San Severo

sapiente guida del Comandante del Corpo MARCO d’ANTUONI, ha iniziato e sta continuando a ristabilire la piena legalità in materia e lo fa verbalizzando e sanzionando numerosi abusi, fino alla rimozione dei vistosi apparati abusivi che occupano strade, piazze e marciapiedi urbani. Il tutto, da quanto appurato, con la condivisione di tanti cittadini che malsopportavano tali stratture davanti, dietro o accanto  alle proprie abitazioni o agli studi professionali o ad altre proprietà ‘disturbate’ dalle strutture abusive in questione.  Possiamo assicurare che sono stati tantissimi i consensi raccolti in quest’ultimo periodo dalle attività della Polizia Locale sanseverese. Ora ai titolari degli esercizi sanzionati non rimane che regolarizzare il tutto, evitando di cadere in recidive che potrebbero costare più care oltre misura. Naturalmente ogni cittadino sanzionato che ritenga di aver rispettato leggi e regolamenti potrà far sempre valere nelle sedi competenti i suoi diritti. Parecchi titolari di attività contestate hanno protestato sostenendo che certe loro strutture, totalmente o in parte abusive, sono vecchie di parecchi anni, ma naturalmente questa “presunta attenuante” non può certo garantire giustificazioni utili a continuare a violare le regole. Si capisce al volo che percorrendo questa strada non si va da nessuna parte. Rientrare invece nelle regole al più presto in modo collaborativo è sempre la via migliore!

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