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SAN SEVERO: LOTTA SPIETATA DELLE FF. OO.AGLI STUPEFACENTI

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

In queste ultime settimane le nostre Forze dell’Ordine hanno dedicato una rilevante attenzione al mare di stupefacenti che circola da decenni nel nostro territorio. E’ notorio, infatti, che qui circola tanta droga per il mercato locale ma anche tantissima per rifornire altri mercati dello spaccio circonvicini (anche in Molise ed Abruzzo). Non è un caso, quindi, che l’attenzione dei posti di controllo e delle perquisizioni personali e domiciliari siastata ed è tuttora concentrata su quartieri ed ambienti già soggetti a censura in questo campo delinquenziale specifico. Anche in questo numero della nostra ‘Gazzetta’ riferiamo e documentiamo operazioni di <<ALTO IMPATTO>>per quel mondo locale sommerso all’interno del quale la droga la fa da padrona. In alcuni editoriali del recente passato le nostre testate giornalistiche (cartacea e on line) hanno lanciato appelli a creare un forte e costante servizio di intelligence per rendere efficace la prevenzione dei reati più gravi, primieramente di quelli legati proprio agli stupefacenti, che in fondo sono la vera cassaforte della malavita stanziale. Ed è proprio dal commercio clandestino degli stupefacenti che mandanti e corrieri rastrellano danaro per organizzare tante altre illecite attività. Evidentemente esiste un piano particolare delle Forze dell’Ordine del nostro territorio che punta, ora più di prima, a tentare di mettere la museruola al sempre fiorente mercato della preziosa ‘polverina’ che tradizionalmente inonda le nostre contrade, accalappiando una marea di giovani del posto o che vengono a rifornirsi da località vicine e lontane. L’auspicio popolare è che una buona volta tutte le nostre Forze dell’Ordine insieme riescano a ripulire tutti gli angolini di casa nostra dagli stupefacenti.Ci riusciranno appieno? Lo verificheremo nel prossimo futuro. E sarà con somma soddisfazione della tantissima gente perbene che abita la nostra San Severo, l’Alto Tavoliere, il Gargano a noi più vicino e, perché no, tutta la Capitanata. E’ una scommessa antica sulla quale questa volta le nostre popolazioni puntano con fiducia e speranza.

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