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San Severo: LOTTARE PER FAR RISORGERE LA NOSTRA STAZIONE FERROVIARIA

di DESIO CRISTALLI

Mi è capitato lo scorso 15 ottobre, verso l’ora di pranzo, di accompagnare una persona di famiglia in partenza dalla stazione ferroviaria della nostra Città. Ebbene abbiamo avuto un colpo al cuore verificando l’agonia (irreversibile?) alla quale i vertici delle ferrovie italiane hanno condannato il nostro scalo. Un moto di rabbia malcelata mi ha indotto a inveire aspramente contro tutti noi Sanseveresi, dal Comune in giù, nel verificare tutto quello che ci hanno tolto fregandosene delle nostre (forse blande!!!) proteste. Erano chiusi tutti gli uffici e la biglietteria e, avendo bisogno di un’informazione, ci siamo rivolti, senza successo, agli unici due operai in stazione in servizio per riparare qualcosa che non andava in un vano sul marciapiedi del primo binario. C’erano in stazione una decina di persone in attesa dei convogli in arrivo e tutti commentavano il senso di abbandono in cui versa la nostra stazione, fino a qualche decennio fa di livello superiore. Oggi sembra una fermata di campagna…con una facciata esterna ed una struttura complessiva che inganna l’osservatore distratto ma non certo chi scandaglia col contatore del cervello acceso! E veniamo a quel moto di rabbia al quale facevo cenno e che non possiamo non scaricare soprattutto su chi ci rappresenta a Palazzo Celestini. Chiediamo di scatenare un putiferio nei confronti di chi governa le italiche ferrovie. Non è possibile accettare una situazione del genere, atteso che una volta, sugli stessi binari, fermavano fior di treni (ed oggi solo treni secondari passeggeri e merci), con ufficio del capostazione titolare con soprastante abitazione, numerosi ferrovieri in servizio, tanti servizi efficienti, un posto di Polizia Ferroviaria ed anche operai addetti alle riparazioni di stazione. Sarebbe forse il caso di fare come fanno in altri posti: occupare la stazione da parte della popolazione e chiedere che venga a sbloccare la difficile situazione qualche ‘capataz’ dei piani alti ferroviari, ovviamente autorizzato a garantire la restituzione almeno di parte del maltolto alla Città di San Severo. E’ esagerato? E allora, come ormai siamo abituati a fare dal Palazzo in giù, porgiamo pure l’altra guancia, che sarà pure una maniera ottimale per dimostrare la nostra fede cattolica ma che è squallidamente vergognoso sotto il profilo civico e civile. AH, DIMENTICAVO: CON TANTI SALUTI AI NOSTRI RAPPRESENTANTI POLITICI DI TUTTI I LIVELLI DELLA CAPITANATA!

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