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San Severo: LUNGO CONTENZIOSO TRA IL COMUNE E I BRACCIANTI AGRICOLI DELLA “ZONA PIP”

Il Sig. STEFANO PAPPADOPOLO, agricoltore sanseverese scrive alla “Gazzetta” in merito alla questione  terreni agricoli in zona PIP: “Sono un bracciante agricolo di San Severo ed espongo un problema che riguarda anche numerosi altri compaesani. Parecchi anni fa ho acquistato un terreno agricolo di un ettaro che un tempo era stato dichiarato dal Comune zona PIP. Sta però di fatto che all’atto del mio acquisto tale normativa risultava decaduta, mentre poi è riemersa con il consequenziale ripristino della cosiddetta <<zona PIP>> industriale. Dopo qualche tempo dalla compravendita mi è arrivato dall’Agenzia delle Entrate un aumento di valore esorbitante che ho dovuto pagare – dopo un lungo patteggiamento – con la somma di 7.00,00 EURO. Successivamente, nel 2013, sia a me che agli altri proprietari delle terre limitrofe, sono arrivati dei bollettini di pagamento dell’IMU di oltre 2.500,00 EURO all’anno per ettaro retroattivi di 6 anni. Serve precisare che il terreno è posto ad oltre 4 chilometri dal centro abitato, in aperta campagna, e non ci sono stati nel tempo miglioramenti strutturali, come impianto elettrico, idrico e fognario per poter giustificare la richiesta di una somma tanto elevata. Va fatto anche notare a sostegno delle nostre ragioni che la maggior parte dei capannoni industriali costruiti nelle zone circostanti negli anni ’60/’70 sono del tutto abbandonati per via della crisi e per una forte emigrazione giovanile per carenza di lavoro. Va anche aggiunto che a nulla sono serviti tutti i ricorsi fatti da nostri consulenti e le perizie giurate effettuate da agronomi, tutti pagati da noi a caro prezzo. I giudici sembrano essere d’accordo con i funzionari del Comune alla luce di qualche sentenza già emessa. Molti proprietari pur di sistemare questa faccenda hanno proposto di trasferire gratuitamente la proprietà dei loro terreni al Comune pur di non pagare gli arretrati IMU e le relative spese, ma neanche questo sembra possibile, così come non risulta possibile effettuare la vendita dei terreni (che non rendono di certo quanto si dovrebbe pagare!) a motivo della situazione giuridicamente intricata. Dopo quanto esposto, chiedo, insieme agli altri agricoltori, l’aiuto della vostra testata giornalistica per sostenere le nostre ragioni contro quelle secondo noi vessatorie del Comune di San Severo nei confronti di tanti cittadini che lavorano onestamente per andare avanti con le loro famiglie. Ci auguriamo che le nostre ragioni possano essere capite e condivise dal Comune”.

STEFANO PAPPADOPOLO

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