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San Severo: L’urlo di dolore di Marco, chef e titolare del Santa Giusta

Il Decreto Legge del 12 marzo 2021 è il colpo di grazia che inesorabilmente colpisce dritto sugli stinchi di noi ristoratori.
NOI RISTORATORI SIAMO STANCHI, ESAUSTI E ORMAI ALLO STREMO DELLE NOSTRE FORZE FINANZIARIE E Psicologiche!
Promesse non mantenute, ristori mai arrivati!
Lo Stato non ci considera attività “essenziali”… Eppure per noi è INDISPENSABILE LAVORARE. Nel backstage del ristorante ci sono camerieri, cuochi, fornitori, lavapiatti che con quell’attivita’ NON ESSENZIALE guadagnano i soldi per portare il pane a casa… Dietro ogni ristorante ed ogni membro che ne collabora direttamente e/o indirettamente ci sono famiglie!!!! Da lunedì.. Per l’ennesima volta come accade da ormai un anno ci ritroveremo da SOLI ad affrontare i mille problemi che attanagliano le nostre menti!
È da un anno che ci chiedono di fare sforzi!!! É un anno che la nostra categoria è martoriata a suon di dpcm!
La ristorazione é ormai prossima a capitolare!
Ora basta!
In segno di protesta chiedo a tutti gli appartenenti della categoria di indossare sulle nostre divise lavorative una fascia nera, simbolo di lutto ma non di resa.
Pubblicate le vostre foto! Noi non siamo numeri!
Non siamo codici ateco!
Siamo esseri umani ed abbiamo un volto ed un nome.

Popolo Marco, chef e titolare del ristorante TENUTA SANTA GIUSTA (SAN SEVERO)

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