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A San Severo manca la “fogna la bianca”? Certo! Ma solo quando piove e sembra di stare a…Venezia

La perturbazione atmosferica dello scorso fine settimana, ha riportato alla ribalta l’atavico problema della raccolta delle acque piovane e quindi della “fogna bianca”. San Severo e Venezia sono “gemellate”: la Serenissima, con l’acqua alta in piazza San Marco, la Città dei Campanili, con l’acqua alta a Porta San Marco. I cittadini, al momento, possono solo contare sulla clemenza dei Santi Patroni (ed ingegnarsi con quella sorta di “barriere”, dinanzi agli usci ed alle attività commerciali) visto e considerato che da decenni il problema, certamente di non facile ed immediata soluzione, ha sortito solo l’effetto di far defluire i soldi dei contribuenti (e non l’acqua piovana), verso progetti onerosi, mai realizzati e quant’altro. In verità, l’allagamento delle strade, con tutto ciò che ne deriva, accade anche con scarse precipitazioni. Per alcuni, la percezione di tale evento aumenta con i danni che riceve: piani terra, cantine e depositi, invasi e danneggiati. Ad oggi tutta l’acqua meteorica che cade sul bacino della città di San Severo, viene raccolta da una infima rete fognaria, poco ramificata e sottodimensionata, praticamente ferma da oltre 60 anni. Anche se un tratto, verso la zona Pip, di via Soccorso è stato oggetto della Rigenerazione Urbana. Il problema resta, tutti hanno paura quando ci sono fenomeni atmosferici con significative precipitazioni, ma non si provano nemmeno a cercare finanziamenti ad hoc, per risolvere la questione.

Beniamino PASCALE

 

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