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SAN SEVERO: MIGLIO- LA TARES DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE ADEGUATA AL RIBASSO

Se il conferimento della frazione organica fosse rimasto a Deliceto a partire dall’anno 2010 e fino al Settembre 2013, il Comune di San Severo avrebbe maturato un consistente

 

risparmio pari ad € 2.134.032,39 a cui andrebbero aggiunti i proventi stanziati dalla regione Puglia, pari ad euro 432.000,00, così da avere un beneficio economico globale, riferito al predetto periodo, pari ad € 2.566.032,39.

Considerato che da novembre 2012 il Comune di San Severo conferisce il differenziato presso l’impianto di Lucera, il beneficio economico, relativo al medesimo periodo sopra considerato (2010 – 2013) risulta essere inferiore e pari ad € 2.120.647,33.

Prescindendo dall’effettivo importo delle economie generate dal servizio, la legge prevede che il gettito complessivo della Tassa per la gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti urbani non può superare il costo del servizio medesimo. In altri termini sia i proventi della tassazione (ricavi) che i benefici economici derivanti da eventuali economie relative al servizio costituiscono partite economiche VINCOLATE. D’altra parte se è vero che all’aumento di costo del servizio corrisponde una maggiorazione della tassa la stessa, nell’ipotesi di economie, DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE ADEGUATA AL RIBASSO. È un obbligo di Legge. Attività di senso contrario al disposto normativo sono da ritenersi inequivocabilmente illegittime. Perciò se il costo del conferimento è diminuito, per quale motivo ai sanseveresi si prospetta un aumento della tassa di quasi il 30%?

Pertanto sarebbe auspicabile conoscere dall’assessore competente i dettagli delle le diverse voci di costo.

In più non si comprende quale sia stata l’effettiva utilità del trasferimento della raccolta differenziata da Deliceto a Lucera, considerato che questa decisione ha comportato delle diseconomie per l’Ente Comunale.

A tale proposito non può essere condivisa la tesi secondo la quale ciò sarebbe da attribuirsi alla circostanza, secondo quanto riferito da alcuni componenti dell’amministrazione comunale, che: “La frazione organica contenendo elementi di impurità superiori all’1%, non poteva essere acquisita dall’impianto di Deliceto”. Tale non condivisione nasce dalla consapevolezza che la dichiarata maggiore impurità dovrebbe essere specificata in termini puntuali considerato che: trattandosi di raccolta di tipo “porta a porta” la percentuale di impurità deve essere contenuta, su base statistica, massimo del 2%. Percentuali maggiori indicherebbero una evidente anomalia del servizio così da non giustificare, sotto il profilo economico, la scelta operata sulla modalità di raccolta.

Inoltre, considerato che il livello di impurità nell’ambito di tale soglia limite è da attribuirsi unicamente alla tipologia del sacchetto utilizzato dai cittadini utenti, sarebbe stato certamente più economico dotare tutte le famiglie di sacchetti bio-compostabili invece che spostare il conferimento presso altro impianto a costi sensibilmente maggiori.

Il consigliere comunale

avv. Francesco Miglio

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