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SAN SEVERO: MIGRANTI NEL MIRINO, IL PREFETTO ORDINA LA VIGILANZA

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

C’è stato di recente un ATTACCO A FUCILATE A TRE MIGRANTI che abitano nella zona Torretta Antonacci dell’agro di San Severo, oltre ad alcuni tentati furti nella stessa zona. Ciò ha fatto scattare giuste misure di sicurezza disposte dal Prefetto RAFFAELE GRASSI. In vista di queste contromisure, si è tenuta una Riunione tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia di Capitanata, con la partecipazione dei rappresentanti della Regione e della Provincia, oltre che del Sindaco di San Severo FRANCESCO MIGLIO. Nel corso dell’incontro è stata concordata l’adozione di iniziative volte a migliorare la sicurezza nell’area di Torretta Antonacci, in risposta agli atti criminali che hanno messo nel mirino la comunità straniera che vive in quell’area. E’ stata dunque decisa la creazione di un servizio di vigilanza armata nei pressi della foresteria regionale di Torretta Antonacci nonché la realizzazione di interventi infrastrutturali volti a migliorare l’accessibilità e la sicurezza della rete stradale a cura della Provincia. Quanto alla Regione Puglia e all’ENEL è stato concordato che garantiranno la fornitura di energia elettrica non più attraverso gruppi elettrogeni ma attraverso una normale rete di erogazione. Ciò che deve diventare certo, è che queste forme di rappresaglia armata non devono più ripetersi e che sia garantita alla comunità straniera ospite, che peraltro ha sempre rispettato le regole del paese ospitante, il diritto primario di vivere in sicurezza, come di regola avviene in ogni paese civile. San Severo ha sempre dimostrato di non essere razzista ed ha sempre rispettato quanti, per le fortune avverse della vita, sono finiti da queste parti per trovare un lavoro al fine di sbarcare il lunario e mantenere, in tantissimi casi, i familiari che continuano a vivere nei paesi d’origine. Ed è questo che le Forze dell’Ordine, la Regione, la Provincia ed il nostro Comune sono chiamati a garantire nel rispetto delle leggi della nostra Repubblica. Bisognerà fare in modo, insomma, come lascia chiaramente intendere la vigilanza armata ordinata dal Prefetto di Capitanata, che certi raid punitivi e criminali non si ripetano e che sia salvaguardato così anche il buon nome in fatto di civiltà della nostra terra. Quanto all’attacco armato di alcuni sconsiderati che ha scatenato un autentico putiferio, è inutile commentarne la folle gravità. E’ giusto però registrare, per completezza d’informazione, che ‘il fattaccio’ ha suscitato la giusta indignazione dell’opinione pubblica locale.    

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