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San Severo: mobilità sicura e sostenibile. Dagli annunci a scelte immediate e concrete

“Allettante spesa di circa un milione di euro per pedonalizzare piazza Incoronazione trova l’entusiasmo dei nostri Amministratori.”

Durante il lock-down si respirava un’altra aria a San Severo diventata più salubre, meno rumorosa, più vivibile. Quella condizione è stata apprezzata da molti, tanto è vero che anche alla ripresa delle attività, c’erano più bici, ragazzi e adulti con monopattini, gente che passeggiava.

Queste buone prassi però sono state scoraggiate dai soliti impedimenti, dalla carenza di spazi e di percorsi sicuri, dall’inciviltà di molti  e dalla atavica inerzia degli addetti ai controlli.

La proposta di rendere area pedonale il tratto di via T. Solis è caduta nel vuoto mentre l’allettante spesa di circa un milione di euro per pedonalizzare piazza Incoronazione trova l’entusiasmo dei nostri Aministratori.

Intanto quella piazza è diventata una confusa prateria di blocchetti segnaposto che, soprattutto di sera, creano lunghissime file di auto, situazioni pericolose per i pedioni e un grande inquinamento. Sono anni che è stata creata provvisoriamente una rotonda parallela a quella della fontana monumentale; poi a quella provvisorietà se ne aggiunta altra. In tal modo tutta la zona, le traverse del viale della stazione, via Ergizio, via T. solis vengono sommerse di auto: è questa la mobilità sostenibile annunciata da anni dai vari portavoce comunali? Piazzale della stazione, nuove piste ciclabili, progetto milionario di piazza incoronazione; dietro alle parole il caos.

A proposito della costruenda pista ciclabile di via Don Minzoni, vogliamo scommettere che appena verranno tolte le transenne dei lavori, la pista sarà occupata dalla merce dei soliti ignoti? Fare delle costose opere per poi abbandonarle e renderle spesso inutilizzabili per i vari impedimenti, diventa solo sperpero di denaro, a favore di chi?

Occorre creare una mentalità nuova, adeguata ai tempi, che coniughi servizi, sicurezza e mobilità fluida e sostenibile; il metodo degli incentivi e disincentivi, a nostro parere, rimane il percorso da seguire.

Altro capitolo importante è il trasporto pubblico urbano: ma se l’attesa per una circolare è di circa un’ora e se per arrivare da un lato all’altro della città ci si impiega oltre mezz’ora, non si incoraggia il suo uso. Occorre una conferenza di servizio con il gestore (Ferrovie del Gargano) per creare valide alternative al mezzo privato soprattutto nelle fasce orario importanti (orari scolastici p.es.), facendo campagne promozionali e informative nelle scuole, sui giornali, nelle occasioni pubbliche ecc; inventando anche incentivi creativi per gli utilizzatori del mezzo pubblico. servizi navetta nelle aree ZTL e di collegamento ad aree di parcheggio in prossimità delle quattro principali direttrici della città.

 La carenza delle aree di parcheggio e di sosta: i macroscopici errori urbanistici perpetrati nei decenni dalla nostra classe politica e da tecnici spregiudicati hanno prodotto guasti quasi irreparabili; la saturazione abitativa in certe aree della città con la sua spropositata e ingiustificata espansione   hanno creato quartieri senza spazi, senza spazi  e senza parcheggi. Com’è possibile che in prossimità di scuole, delle poste, di pubblici uffici, dei mercati non siano state previste aree di sosta? Perché i sotterranei dell’ospedale con un potenziale di 100 posti auto non sono stati mai utilizzati? Perché viene consentita l’occupazione di piste ciclabili, di aree adibite alla sosta da attività private? Di tutto questo abbiamo un archivio documentale che trasmetteremo al sig. Prefetto di Foggia perché si è superato ogni limite.

In conclusione noi Verdi siamo favorevoli all’isola pedonale di via T. Solis (compresa piazza incoronazione) ma inquadrata in un piano organico che metta al primo posto la sicurezza dei cittadini, la qualità dell’aria, la lotta all’inquinamento e all’illegalità e favorisca l’uso di percorsi dedicati e sicuri per bici, pedoni, mezzi non inquinanti e l’uso di mezzi pubblici (a metano ed elettrici), sanzionando costantemente quanti vogliono trasformare questa città in un far-west.

San Severo, 18.2.2022

Europa Verde  – verdisansevero@gmail.com

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