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San Severo: “Negato l’accesso ad una relatrice con disabilità ad un convegno al Museo.”

“A San Severo accade anche questo.
L’Assessore Mariella Romano ed il Sindaco sfilano all’evento “Violenza invisibile” in cui però accade che la relatrice diversamente abile non può parlare perché il montascale per disabili non funziona da tempo.
Ho parlato personalmente con la relatrice e le ho chiesto scusa a nome di una città che ancora non ha compreso che il grado di civiltà si misura da come vengono trattate le persone meno fortunate. Ieri Si è sentita umiliata ed è andata via.
Sia l’Assessore Simona Venditti (servizi sociali) che l’assessore Luigi Montorio (lavori pubblici) e il vice sindaco Salvatore Margiotta devono immediatamente dare spiegazioni su quanto accaduto visto che le segnalazioni sul tema sono numerose e su tutti gli immobili pubblici.
Da circa due anni gli eventi culturali al MAT sono palesemente discriminatori perché non consentono si soggetti deboli di potervi accedere in violazione dei basilari diritti costituzionali e dunque qualcuno dovrebbe rendersene conto visto che il Comune paga oltre 90mila euro di affitto e non si preoccupa di spende pochi spiccioli per la manutenzione.
È questa la cosa che abbiamo sempre condannato di questa amministrazione: la boria, le sfilate, l’ipocrisia di preoccuparsi dei cittadini solo a parole mentre nelle cose concrete non si tutelano le fasce deboli e non si pensa si bisogni reali delle persone, non si risolvono i problemi, non si fa nulla per creare un nuovo senso civico.
Si pensa alla fuffa.
In questo periodo poi l’assessore Luigi Montorio e il vice sindaco Salvatore Margiotta sono molto impegnati con gli appalti di tanti milioni di euro e il tempo per seguire le manutenzioni ordinarie non si trova.
Li invitiamo a lasciare per qualche giorno le grandi opere e gli affidamenti per dedicarsi a questo problema perché io mi sento umiliata, al pari della relatrice, a dover vivere in una città in cui non si ha rispetto per le persone più bisognose e le si mortificano in siffatta maniera.”
Rosa Caposiena consigliera comunale FI

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