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San Severo: nella chiesa delle Grazie una messa in rito Ortodosso per il popolo ucraino

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“In soli sette giorni abbiamo assistito all’esodo di un milione di profughi dall’Ucraina verso i Paesi vicini. Per molti altri milioni di persone, all’interno dell’Ucraina, è tempo che le armi tacciano, in modo che possa essere fornita assistenza umanitaria vitale”, informa l’ANSA, riportando il tweet dell’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo GRANDI. Anche la città di San Severo, come tante altre comunità ha accolto e continua ad adoperarsi per aiutare gli Ucraini in difficoltà.

Ed infatti, oggi sabato 5 marzo, presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Gazzetta di San Severo ha incontrato una rappresentanza della comunità ucraina che vive da anni in città,  sia per diffondere l’importante messaggio di solidarietà, che per capire di cosa possano avere realmente bisogno attraverso un’informazione chiara e diretta.
Ricordiamo che, giovedì 3 marzo,
una delegazione del popolo ucraino è stata ricevuta a Palazzo Celestini, dietro l’accompagnamento di Padre Oleg Grygorets, assistente spirituale per i cittadini ucraini in Puglia.
La delegazione ha incontrato il Sindaco Francesco MIGLIO e gli altri Amministratori, constatando l’affetto e la vicinanza espressa dalle figure istituzionali in nome di tutti i sanseveresi.
“Padre Oleg ha chiesto aiuto alla gente di San Severo, per gli Ucraini rimasti in Patria e per quelli che hanno già raggiunto e raggiungeranno San Severo e la Capitanata in queste ore. Subito dopo l’appello è seguita una messa in rito Ortodosso e in lingua ucraina. Il Comune ha deciso di sostenere una raccolta fondi ‘SOSTIENI L’UCRAINA’ per aiutare il Paese che soffre per la guerra: i versamenti si possono effettuare al seguente IBAN: IT74P0503410100000000044187 – Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini, con la seguente causale: AIUTI UCRAINA – SAN SEVERO (FOGGIA). Nelle prossime ore sarà concretizzata anche una raccolta di farmaci ed altri beni di prima necessità”, ha informato il Sindaco MIGLIO.
Intanto continuano le richieste di aiuto andando nello specifico sui beni di prima necessità da portare nei punti di raccolta predisposti nelle varie città, attraverso una catena di solidarietà i cui anelli vanno aggiungendosi sempre di più, in nome della fratellanza e dell’amore per il prossimo, nonostante il pensiero per la guerra possa offuscare le menti più insensibili e disumane.

Ricordiamo inoltre che altri canali sono già attivi per gli aiuti in Ucraina come la Caritas Diocesana, associazioni e parrocchie cittadine.

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