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San Severo: DIFENDEREMO L’OSPEDALE SENZA SCONTI PER NESSUNA AUTORITA’!

"Allarme fondato per la chiusura di alcuni reparti"

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

L’allarme fondato per la chiusura dell’area specialistica di Ortopedia e Traumatologia ha suscitato un’ondata di proteste e preoccupazioni ma non tutte quelle che ci saremmo aspettato. Alcune voci allarmistiche hanno messo addirittura in dubbio altri più consistenti declassamenti ai danni del nostro ultrasecolareTeresa Masselli Mascia”.

Non abbiamo sentito soprattutto, chiara e forte, la voce critica dei nostri RAPPRESENTANTI POLITICI DI PALAZZO CELESTINI, se non di qualche singolo esponente di maggiore sensibilità sociale. LA GAZZETTA DI SAN SEVERO, ovviamente, non si tira indietro e scende in campo con tutto il peso che può esprimere nel nostro territorio, lanciando una protesta ed un appello all’ASL FOGGIA ma anche alla REGIONE PUGLIA perché venga rinfoderata qualunque ‘aggressione’ alla vita del nostro glorioso nosocomio, un presidio sanitario che è parte primaria della nostra storia dalla sua inaugurazione del 1906.

In questi ultimi decenni, a più riprese, certe autorità (vere e…presunte tali!) hanno messo in dubbio la sopravvivenza di questa o di quell’area specialistica dell’Ospedale sanseverese per motivi che sfuggivano per la palese inconsistenza delle motivazioni a supporto…dell’annunciato funerale ospedaliero. Per tutto ciò ed alla luce degli allarmi attuali, le nostre due testate giornalistiche (cartacea e on line), si opporranno in tutti i modi possibili, ricorrendo anche, se necessario, a sottoscrizioni di protesta in difesa di un patrimonio storico non solo di San Severo ma dell’intero Alto Tavoliere, di parte del Gargano nord ed oltre.

Lo faremo sempre in nome delle popolazioni che affidano la loro vita e la loro salute a questo Ospedale. Ci auguriamo, naturalmente, di trovare all’occorrenza al nostro fianco tutta la politica comprensoriale, tutta l’opinione pubblica del vasto territorio di riferimento e tutte le rappresentanze sindacali di ogni orientamento socio-politico. La parola passa ora ad altri in altre sedi, regionali e provinciali. Confermiamo alle varie autorità che, in presenza di scriteriate decisioni e tentativi di insensati declassamenti ospedalieri, si scontreranno con una opposizione durissima.

Conoscendo la realtà territoriale a fondo, affermiamo che questi nostri non vanno interpretati come i soliti consigli alla cautela operativa istituzionale ma come anticipazioni di battaglie sociali…senza sconti!

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