San Severo, Pennacchio agli ex amministratori: «Più attivi oggi sui social che ieri in Consiglio comunale»

Il fondatore del Movimento Uniti per San Severo, Enrico Pennacchio, fa una riflessione oggettiva di quando si sta leggendo sui profili social di qualche ex amministratore che sta intervenendo più oggi, sui social network rispetto a quando sedeva in Consiglio Comunale
«San Severo sta attraversando una fase di transizione che richiede un profondo senso di responsabilità. La presenza del Commissario prefettizio rappresenta un presidio di garanzia, dove la gestione della “cosa pubblica” torna sotto la tutela dello Stato. Eppure, in queste settimane, si sta assistendo a dinamiche che fatico a definire costruttive.
Si ascoltano ex amministratori e figure del recente passato politico, che rivendicano, pedissequamente, la paternità di progetti o, in maniera ancora più inopportuna, provano ad “indicare la via” e dettare l’agenda a chi oggi ha l’onere di guidare il nostro Comune.
Questo modo di fare non è solo una forzatura dal punto di vista della corretta grammatica istituzionale ma un atteggiamento profondamente divisivo.
Sembra quasi che si voglia mantenere la città in un clima di perenne campagna elettorale, una condizione di stress politico, di cui la nostra San Severo non ha bisogno.
Il Commissario prefettizio adempie il suo mandato nell’esclusivo interesse della comunità e non ha bisogno di “suggeritori”.
Semmai, ha bisogno, di operare con serenità, libero da ingerenze e da tentativi di appropriazione politica di ciò che appartiene solo ed esclusivamente alla città: ma il dottor Cappetta e i suoi collaboratori, sanno tutte queste cose.
San Severo ha un disperato bisogno di unità, di fiducia; ha necessità di ricucire il proprio tessuto sociale e di ritrovare coesione. Amare davvero questa città significa anche avere la maturità di fare un passo indietro quando le regole democratiche e istituzionali lo richiedono.
Il mio è un invito, sereno ma fermo, a chiudere la stagione delle divisioni e delle autocelebrazioni. Lasciamo che le Istituzioni facciano il loro lavoro»
Ufficio stampa Movimento Uniti per San Severo



