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San Severo: per una 95enne 6 ore di attesa al pronto soccorso – lettera aperta al DG Piazzolla

Ci giunge questa mattina in redazione una lettera aperta indirizzata al Direttore Generale ASL dott. Vito Piazzolla, con la quale si racconta un fatto increscioso accaduto ieri 13 aprile 2021. Siamo ben consapevoli che in questi periodi di Covid i Pronto Soccorso sono oberati di lavoro, l’attesa più o meno lunga potrebbe essere una “normalità”, ma se ad attendere diverse ore è una signora quasi centenaria, allora le cose cambiano. Inoltre da quanto scritto nel corpo della lettera, il personale non avrebbe riservato alla 95enne un trattamento cordiale. Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta:

“Al direttore generale USL Foggia
Gent.mo dottor Piazzolla, a me che prima di interessarmi di enologia sento di appartenere al mondo della musica, il suo cognome evoca quanto di più grande nell’ambito musicale un nostro pugliese originario di Trani, è riuscito con il “bandoneon”, fisarmonica senza tasti ma con bottoni, a suggellare nel Nuovo Mondo la Grande Bellezza della musica.
Le scrivo questa lettera aperta su questo giornale non per celebrare la grande musica ma per sottoporle la REALTÀ SCONCERTANTE in cui versa il nostro ospedale Teresa Masselli di San severo;
per carità… c’è tanta brava e buona gente che ci lavora e si prodiga in questo triste e nefasto periodo che stiamo vivendo!
Per la prima volta in vita mia, ascoltando il consiglio del Dottor Francesco Lorusso, noto magistrato a capo della Corte dei conti con cui ho avuto il piacere e l’onore di frequentarmi il quale, una volta mi disse : “Siete “cittadini” quindi non vi lamentate, ma denunciate con scripta manent quello che non riuscite assolutamente a tollerare come ingiustizia”.
Questa la premessa .
I fatti: i miei genitori 99 e 95 anni, tre mesi fa hanno contratto il Covid; non le dico l’immane dramma nell’accudirli ed assisterli poiché sia dal medico curante che dal resto del mondo della sanità abbiamo appreso che pur essendo asintomatici e ultranovantenni non c’era nessun servizio che potesse ottemperare ai bisogni primari di cui necessitavano.
Ok, va bene… ce la siamo vista noi e indenni entrambi hanno superato e vinto la malattia.
Da qualche giorno mia mamma ha accusato sintomi di spossatezza e altri disturbi che non sto qui ad elencarle, per cui con il medico di famiglia e con l’aiuto di grandi professionisti del Teresa Masselli si è giunti alla diagnosi seguente: versamento pericardico……….. in presenza di aumento in toto delle dimensioni cardiache.
Dalla diagnosi ricevuta al Teresa Masselli si evinceva pertanto la necessità di un ricovero.
E qui comincia l’odissea! Dalle ore 11.20 ora del referto, si va nella città dolente che come lei immagino sappia da precedenti episodi incresciosi è il Pronto Soccorso… sorvolo sull’etimologia della parola PRONTO SOCCORSO e senza più tediare Lei e chi ha avuto finora l’interesse di leggere questa mia voglio consigliarle di recarsi “sotto mentite spoglie” in questo inferno dantesco in cui la GENTILEZZA, L’EDUCAZIONE e L’INFORMAZIONE dovrebbero essere le priorità di questo reparto così importante per la nostra comunità; mentre un’equipe di assurda INDIFFERENZA, ARROGANZA E MALEDUCAZIONE è stata preposta nel suddetto luogo.
Ultima nota, mia madre che avrebbe potuto essere la mamma di chiunque altro, dopo circa 6 ore su una sedia a rotelle presa in prestito da un reparto, poiché non erano disponibili all’interno del Pronto Soccorso, è stata mandata a casa alle 16.30 in attesa di esito del tampone.
Ritengo che TUTTO QUESTO, con un po’ di umanità e buon senso, poteva essere evitato ai danni di una signora quasi centenaria.

*Aggiornamento
Ore 12,35 di oggi 14 aprile : rimaniamo attesa della telefonata riguardante l’esito del tampone e il conseguente ricovero.
Non riceviamo nessuna chiamata e ci rechiamo in cardiologia per avere informazioni.
Il tampone era pronto dalle ore 9:00 ma nessuno sapeva niente del ricovero .

La saluto con cordialità e fiducia nel suo operato in questo territorio che dovrebbe fondare sull’educazione e la cortesia il suo baluardo .”
Ulrico Priore

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