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San Severo: Perso il finanziamento per il turismo. Iacovino si dimetta!

È stato pubblicato da Regione Puglia l’esito dello scorrimento della graduatoria relativa all’Avviso pubblico “Selezione di interventi strategici per la fruizione di aree ed infrastrutture, finalizzate prioritariamente al miglioramento della qualità dei sistemi e dei servizi di accoglienza nel settore turistico” e San Severo non risulta tra i comuni beneficiari. L’Amministrazione Comunale, infatti, nel 2018, quando venne pubblicato l’Avviso, decise,probabilmente,di non partecipare. Tale misura regionale prevedeva lo stanziamento di ingenti contributi per la riqualificazione del centro storico, per la realizzazione di parcheggi attrezzati per il decongestionamento del traffico veicolare, per la valorizzazione dei beni demaniali, per il potenziamento delle infrastrutture riguardanti la rete viaria di accesso alla Città e per molti altri progetti. La nostra Città, a causa della precedente amministrazione nella quale il ruolo di Assessore alla Cultura era rivestito sempre dall’attuale titolare, avv. Celeste Iacovino, ha perso un’occasione fondamentale per la valorizzazione turistica. Dispiace constatare che, se da un lato si desidera candidare San Severo a Capitale italiana della Cultura, dall’altro non si prende in degna e dovuta considerazione il suo potenziale turistico. Il turismo deve diventare uno dei motori dell’economia locale e solo una giusta programmazione in tale direzione può determinarne il successo. Gli errori dell’assessorato sono stati molti e di grossa portata: si pensi al fatto che nello stesso periodo in cui si decideva (o si dimenticava) di partecipare a un finanziamento regionale, si perdeva anche l’illustre titolo di “Città d’arte” che avrebbe
contribuito a fornire un punteggio maggiore alla nostra San Severo nella graduatoria regionale. San Severo, attualmente, non è iscritta negli elenchi regionali dei comuni a prevalente economia turistica perché nessuno si è mai preoccupato di verificare se presenta i parametri richiesti che invitano a calcolare i dati relativi alla presenza turistica rapportando gli arrivi e le presenze annuali con il numero della popolazione residente e
con la superficie territoriale. L’Assessorato non ha promosso una politica di incentivo alla nascita di strutture ricettive nel Centro Storico e alla creazione di attività connesse al turismo. L’offerta turistica della nostra Città è dovuta esclusivamente all’iniziativa privata che, in nessun modo, ha trovato una interlocuzione politica. Si pensi al grande flusso di arrivi turistici nella nostra San Severo durante i giorni della Festa Patronale: i turisti devono
prenotare addirittura l’anno precedente il proprio arrivo per il timore di non trovare un posto letto nelle strutture! San Severo beneficia solo di una piccola percentuale di questo grande indotto rappresentato dalla Festa del Soccorso e del quale, invece, potrebbe usufruire la nostra economia per tutto l’anno: si pensi, ad esempio, alla valorizzazione delle batterie pirotecniche e al riconoscimento tanto atteso di patrimonio immateriale dell’umanità della nostra Festa. Il finanziamento regionale avrebbe permesso di migliorare il nostro Centro Storico che versa in uno stato di degrado, di realizzare una grande area parcheggio, della quale visibilmente la nostra Città è deficitaria, di potenziare le vie di accesso alla nostra Città che, oggettivamente, spesso invitano ad andar via piuttosto che ad entrare e visitarla.
L’economia di San Severo ha bisogno della politica. In quest’ottica si rende necessaria anche la riprogrammazione del servizio Ufficio relazioni con il pubblico (URP). L’Amministrazione Comunale, per uscire dalla propria autoreferenzialità, deve dedicarsi all’ascolto dei Cittadini per riprogettare le politiche pubbliche e l’erogazione dei servizi sulla base dei bisogni reali dei destinatari di tutte le attività. Questo processo avrà luogo preferibilmente con un approccio dal basso verso l’alto (botton up) al fine di raccogliere tutte le informazioni sulle preferenze, aspettative ed esigenze del Cittadino che andranno integrate in una banca dati in grado di generare un quadro conoscitivo del territorio direttamente dipendente dall’obiettivo strategico che si vuole perseguire. Esso sarebbe un luogo di incontro e di orientamento per i nostri cittadini, dotato di Sportello H e di un Punto Europa, per la consulenza a favore di progettazioni in ambito europeo e nazionale per tutti i cittadini. La miopia programmatica dell’Assessore nel considerare il potenziale turistico della Città e il suo mancato adempimento di questi atti fondamentali per il suo ruolo, ci spingono a chiederne le dimissioni immediate.

Lidya Colangelo
Consigliere Comunale – Città Civile

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