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San Severo: Presentata la Stagione Teatrale 2025/2026. il sipario del “Verdi” accoglierà protagonisti amati del panorama teatrale e musicale italiano

Torna la magia del palcoscenico con la nuova Stagione Teatrale 2025/2026 del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, inserita nel circuito Puglia Culture – Circuito TeatraleUn cartellone ricco, elegante e popolare insieme, capace di intrecciare grandi classici, nuove drammaturgie, commedie d’autore e appuntamenti musicali d’eccezione.

Dal 5 dicembre 2025 al 12 aprile 2026, il sipario del “Verdi” accoglierà protagonisti amati del panorama teatrale e musicale italiano – da Leo Gassmann a Michele Riondino, da Caterina Murino a Massimo Ghini, da Emilio Solfrizzi a Drusilla Foer, fino al ritorno di Giorgio Panariello e di una celebrazione speciale dedicata a Pino Daniele.

Ad aprire la stagione, il 5 dicembre, sarà Ubi maior, dramma contemporaneo firmato da Franco Bertini con Leo Gassmann e Sabrina Knaflitz, per la regia di Enrico Maria Lamanna: una storia intensa sul valore dei principi, della famiglia e del coraggio morale.

Segue l’11 dicembre Music from cinema, un viaggio nel mondo della colonna sonora, di Carmine Padula, con Carmine Padula e Orchestra Sinfonica Nazionale del Cinema.

Il 9 gennaio, il palcoscenico si trasforma in un grande omaggio musicale con “Nero a metà Experience”, in cui tre storici musicisti di Pino Daniele  Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo e Agostino Marangolo – faranno rivivere l’anima del blues napoletano.

Il 19 gennaio, Michele Riondino debutta alla regia e in scena con “Art” di Yasmina Reza, commedia tagliente sull’amicizia e sull’ego, fra sarcasmo e malinconia.

Il 28 gennaio arriva una delle eroine goldoniane più amate: Caterina Murino sarà “La vedova scaltra” di Carlo Goldoni, per la regia di Giancarlo Marinelli, con la partecipazione vocale di Jean Reno.

A febbraio, il sipario si apre sul grande cinema italiano che incontra il teatro: Massimo Ghini e Galatea Ranzi portano in scena “Il vedovo” (3 febbraio), adattamento del film di Dino Risi, tra commedia nera e satira di costume.

Segue l’11 febbraio l’originalissimo “A Mirror -uno falso e non autorizzato” di Sam Holcroft, con Ninni Bruschetta, Fabrizio Colica, Claudio “Greg” Gregori e Paola Michelini, un brillante gioco di specchi sulla censura e la libertà artistica.

Il 19 febbraio, Emilio Solfrizzi firma e interpreta “Anfitrione”, il grande classico di Plauto reinventato con ritmo e ironia modernissima, mentre il 26 febbraio il gruppo de Gli Ipocriti presenta “Ditegli sempre di sì” di Eduardo De Filippo, un capolavoro comico e umano che riflette con leggerezza sulla follia e la normalità.

Marzo si apre con Drusilla Foer, protagonista e coautrice di “Venere Nemica” (5 marzo), un raffinato e ironico confronto fra mito e contemporaneità, scritto da Drusilla Foer e Giancarlo Marinelli, regia di Dimitri Milopolus.

Il 16 marzo in scena il nuovo show di Giorgio Panariello, garanzia di comicità e improvvisazione, “Giorgio Panarello e se domani…” Lo spettacolo inizia proprio con Panariello che viene ricatapultato al giorno d’oggi dopo essere stato scelto insieme ad altri personaggi (solo al pubblico in teatro svelerà chi sono) per andare a scoprire cosa ci riserva il futuro di cui tanto si parla. Giorgio sembra essere l’unico ad essere tornato da questo viaggio e attraverso nuovi personaggi, aneddoti, musica e trovate tecnologiche farà viaggiare con la fantasia anche tutto il pubblico in teatro.  Un nuovo straordinario show di Giorgio Panariello che ancora una volta ci darà un assaggio del suo sguardo sul mondo e sui temi più attuali attraverso la sua inconfondibile ironia.   

A chiudere la stagione, il 12 aprile, “A qualcuno piace caldo” di Mario Moretti, tratto dal celebre film di Billy Wilder, con Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato diretti da Geppy Gleijeses: una grande produzione che porta sul palco la verve del cinema hollywoodiano e l’energia del musical italiano.

La Stagione 2025/2026 del Teatro “Giuseppe Verdi” conferma l’impegno della Città di San Severo nel valorizzare la cultura e le arti performative, offrendo al pubblico un programma di qualità che intreccia generi, linguaggi e generazioni.
Un teatro che continua a essere luogo di incontro, di riflessione e di emozione condivisa, con uno sguardo sempre rivolto alla contemporaneità e ai grandi maestri della scena.

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