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San Severo: processo “ARES” 32 condanne e 5 assoluzioni “la sentenza”

In data odierna, nell’ambito del processo “ARES”, il Il Giudice Dr.ssa Annachiara Mastrorilli del Tribunale di Bari ha emesso 32 condanne e 5 assoluzioni. Ricordiamo che l’operazione “ARES” risale al 6 giugno 2019, allorquando il GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura di Bari disponeva ordinanza di custodia cautelare nei confronti di soggetti quasi tutti sanseveresi ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere  mafioso, estorsione, tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di droga, danneggiamento, reati in materia di armi, tentato omicidio, tutti aggravati dalle finalità mafiose.

Sentenza: visti gli artt. 442 e ss cpp  dichiara;

Astuti Vincenzo, responsabile dei reati a lui ascritti e, previa concessione elle attenuanti generiche ed applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni uno di reclusione ed euro 4.000,00 di multa;

Augenti Leonardo: responsabile del reato ascritto sub 0.4 della imputazione, con esclusione dell’aggravante ex art. 416.1 bis cp, e previa concessione delle  attenuanti generiche lo condanna alla pena di anni quattro di reclusione ed euro 20.000, 00 di multa. Visto l’art. 29 cp interdizione dai pubblici uffici per anni cinque.

Baldassi Giacomo responsabile dei reati ascritti, unificati dal vincolo della continuazione, previa esclusione dell’aggravante ex art. 416 bis. 1 cp, concesse le attenuanti generiche ed applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni sei di reclusione ed euro 60.000,00 di multa. Visto l’art. 29 cp dichiara l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per il tempo di esecuzione pena.

Belfonte Oreste responsabile dei reati a lui ascritti e, esclusa la recidiva, ritenuta a continuazione tra i reati e tra questi e il reato oggetto della sentenza del Tribunale di Bolzano n. 403/16 del 23.11.2016 divenuta irrevocabile il 19.10.2017, concesse le attenuanti generiche e applicata la diminuente del rito lo condanna alla pena complessiva, ivi compresa la pena di cui alla sentenza passata in giudicato, di anni sei di reclusione ed euro 30.000 di multa.

Bozzo Carmine responsabile del reato e, previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti alla recidiva contestata, esclusa l’aggravante ex art. 416 bis.1 co lo condanna alla pena di anni quattro e mesi sei di reclusione ed euro 40.000 di multa. Interdizione dai pubblici uffici per anni cinque.

Bruno Vincenzo responsabile dei reati ascritti ad esclusione dei capi di imputazione 33,   34, e 35 e, ritenuta la continuazione tra i reati, esclusa la recidiva e  concesse  le  attenuanti generiche, applicata la diminuente del rito lo condanna alla pena di anni  dieci di reclusione. Visto l’art. 230 cp dispone la libertà vigilata per tre anni. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione pena.           ·

Carolla Francesco responsabile dei reati ascritti e lo condanna, previa esclusione dell’aggravante di cui ali art. 416  bis. 1 cp e applicata la diminuente del rito, alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione ed euro 60.000 di multa. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione le gale per anni cinque.

Ciociola Libero, responsabile dei reati a lui ascritti e, previa esclusione della recidiva, concesse le attenuanti generiche e ritenuta la continuazione tra i reati lo condanna alla pena di anni dicci e mesi otto di reclusione. Visto l’art. 230 cp ordina la libertà vigilata per anni tre. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di  esecuzione pena.

De Stasio Luciano Michele responsabile dei reati ascritti ad eccezione dei capi 0.6, 0.9 e 0.32 della imputazione e, previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti ali’aggravante contestata e alla recidiva, ritenuta la continuazione tra i reati e applicata la diminuente del rito, alla pena di anni dieci di reclusione. Libertà vigilata per anni tre. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di  esecuzione pena.

Dell’Oglio Armando, responsabile dei reati a lui ascritti e, previa esclusione dell’aggravante contestata ex art. 416 bis. 1 cp, ritenuta la continuazione tra i reati e applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni quattro e mesi quattro di reclusione ed euro 43 mila di multa. Interdizione dai pubblici uffici per anni cinque. Visto l’art. 240 bis cp confisca delle autovetture in sequestro con affidamento già in corso.

Di Gennaro Luigi responsabile del reato ascritto al capo 0.29 e, previa concessione delle attenuanti generiche, esclusa l’aggravante di cui all’art. 416 bis. 1 cp , lo condanna alla pena di anni tre di reclusione ed euro 20.000, di multa.

Di Lorenzo Lorenzo responsabile dei reati a lui ascritti, unificati dal vincolo della continuazione e previa concessione delle attenuanti generiche prevalenti sulla recidiva contestata e applicata la diminuente dei rito lo condanna alla pena di anni tre di reclusione ed euro 17 mila di multa.

Immobile Gennaro responsabile del reato a lui ascritto e, previa esclusione della aggravante contestata e concesse le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva, applicata la diminuente del rito lo condanna alla pena di anni quattro e mesi otto di reclusione ed euro 20mila di multa. Interdizione dai pubblici uffici per anni cinque.

Leo Giuseppe, responsabile del reato a lui ascritto e, previa esclusione della recidiva e dell’aggravante di cui all’art. 416 bis. 1 cp, concesse le attenuanti generiche, applicata la diminuente del rito lo condanna alla pena di anni due di reclusione ed euro 4000, 00 di multa. 

Mastromatteo Mario Luigi responsabile dei reati ascritti e, previa concessione delle attenuanti generiche ed esclusione della recidiva, ritenuta la continuazione tra i reati ed applicata  la diminuente del  rito, ritenuta l’ipotesi di cui all’art. 73 co. 5 dpr 309/90 in  relazione al reato di cui al capo 50) dell’imputazione, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il periodo  di esecuzione della pena.

Nardino Franco responsabile dei reati ascritti, con esclusione dei capi 0.15, 0.23, 0.27, 0.30, 0.31. 0.32, 0.40, unificati dal vincolo della continuazione, applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni diciotto di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione  della pena. Libertà vigilata per anni cinque.

Nardino Roberto responsabile dei reati ascritti, esclusa la recidiva, ritenuta la  continuazione tra i reati ed applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni sedici e mesi otto di reclusione. Libertà vigilata per anni quattro. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione  pena.

Nardino Vincenzo Pietro responsabile dei reati ascritti ad eccezione del capo 0.29 e, ritenuta la continuazione tra i reati ed applicata la diminuente del rito, previa concessione delle attenuanti generiche, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione della pena.

Nardino Matteo Nazario, responsabile dei reati a lui ascritti con esclusione dei reati di cui  al capo 0.2, 0.4, 0.8, 0.9, ritenuti unificati i reati dal vincolo della continuazione ed applicata la diminuente del rito, concesse le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti e alla recidiva contestate, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione pena. Visto l’art. 240 bis cp ordina la confisca dei beni e del denaro in sequestro con affidamento come in atti.

Romano Stefano, responsabile dei reati a lui ascritti con esclusione dei capi 0.3, 0.31 della imputazione, ritenuta la continuazione tra i reati ed applicata la diminuente del rito, concesse le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva e all’aggravante contestata, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione.

Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione della pena.

Roncade Lucio responsabile dei reati a lui ascritti e, previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti, esclusa l’aggravante di cui all’art. 416 bis. l cp. ritenuta la continuazione tra i reati ed applicata la diminuente del rito, lo condanna alla  pena di anni sette e mesi quattro di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di  esecuzione della pena.

Russi Loredana responsabile del reato a lei ascritto al capo 0.1 e 0.29 dell’imputazione e, previa concessione delle attenuanti generiche prevalenti sulla contestata aggravante e ritenuta la continuazione tra i reati, la condanna alla pena di anni sei di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione pena.

Tumolo Gennaro responsabile dei reati ascritti ad esclusione del capo 0.3 e lo condanna, previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti, ritenuta la continuazione tra i reati, alla pena di anni sette di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il  tempo di esecuzione della pena.

Sardella Arnaldo responsabile dei reati a lui ascritti ad esclusione del capo 0.16 della imputazione e, concesse le attenuanti generiche equivalenti alla contestata aggravante, ritenuta la continuazione tra i reati ed applicata la diminuente del rito lo condanna alla pena di anni dieci di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione della pena. Libertà vigilata per anni tre.

Colio Luigi Donato responsabile del reato a lui ascritto e, previa concessione delle attenuanti generiche e applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni uno e mesi quattro di reclusione ed euro 1300,00 di multa.

De Cotiis Daniele, responsabile dei reati a lui ascritti ad eccezione di quello di cui al capo 105) della imputazione e, esclusa la qualifica di organizzatore con riferimento al capo 106), previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti alla recidiva e alle aggravanti contestate , ritenuta la continuazione tra i reati e applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni otto di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione pena.

Parisi Michele Luciano responsabile del reato a lui ascritto, riqualificato ai sensi dell’ art. 73 co. 5 dpr 309/90 e, previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti alla recidiva contestata, lo condanna alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 1000, 00 di multa.

D’Onofrio Vincenzo Leonardo responsabile del reato a lui ascritto e, previa concessione delle attenuanti generiche, esclusa la recidiva, applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni due di reclusione ed euro 700,00 di multa.

 Vistola Giuseppe, responsabile dei reati a lui ascritti, con esclusione dei capi 0.40 e 0.60 della imputazione e, previa concessione delle attenuanti generiche prevalenti sulla contestata aggravante, esclusa l’aggravante di cui all’ art. 416 bis. I cp, ritenuta la continuazione tra i reati e applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni sei di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione penale per il periodo di esecuzione della pena.Visto l’art. 240 bis cp confisca la vettura e il denaro in sequestro.

Minischetti Giovanni responsabile dei reati ascritti ai capi 0.60, e 1o6dell’imputazione e, previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti, ritenuta la continuazione tra i reati e tra questi e quelli di cui alla sentenza della Corte di Appello di Bari del 23.3.2017 irrevocabile il 16.2.2018, ridetermina la pena complessiva in anni otto di reclusione. Visto l’art. 531 cpp dichiara non doversi procedere per ne bis in idem in relazione ai capi di imputazione 0.61 e 0.63. Interdizione dai pubblici uffici perpetua e interdizione legale per il tempo di esecuzione.

Florio Antonio responsabile dei reati a lui ascritti, unificati dal vincolo della continuazione, ed esclusa la recidiva e applicata la diminuente del rito lo condanna alla pena di anni 13 e mesi quattro di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione pena. Libertà vigilata per anni tre.

Irmici Pasquale responsabile dei reati a lui ascritti e, previa concessione delle attenuanti generiche prevalenti sulla contestata aggravante, esclusa l’ aggravante di cui ali ‘ art. 416 bis. I cp, ritenuta la continuazione tra i reati e applicata la diminuente del rito, lo condanna alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione.

Interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per il tempo di esecuzione pena.

Condanna gli imputati al risarcimento, pro quota, delle spese processuali e di mantenimento in carcere

VISTO L’ART. 530 CO. 2 CPP, ASSOLVE

Augenti Leonardo dal reato a lui ascritto al capo 0.1 dell’imputazione per non aver commesso il fatto.

Bruno Vincenzo dai reati di cui ai capi di imputazione 33, 34, 35 per non aver commesso il fatto.

De Stasio Luciano Michele dal reato a lui ascritto ai capi 0.6 0.9 0.32 per non aver commesso il fatto.

Di gennaro Luigi dal reato a lui ascritto al capo 47 per non aver commesso il fatto.

D’Agruma Roberto dal reato a lui ascritto per non aver commesso il fatto. Dichiara la cessazione della misura in atto.

Nardino Franco dai reati a lui ascritti ai capi 0.15, 0.23, 0.27, 0.30, 0.31. 0.32, 0.40 per non aver commesso il fatto.

Nardino Vincenzo Pietro dal reato a lui ascritto al capo 0.29 per non aver commesso il fatto.

Nardino Matteo Nazario dal reato a lui ascritto ai capi 0.2 , 0.4, 0.8, 0.9 dell’imputazione per non aver commesso il fatto.

Pistillo Ivano dal reato a lui ascritto perché il fatto non costituisce reato. Dichiara la cessazione della misura in atto.

Romano Stefano dal reato a lui ascritto ai capi 0.3 e 0.31 della imputazione per non aver  commesso il fatto.

Russi Loredana dal reato a lei ascritto al capo 0.40 perché il fatto non sussiste.

Tumolo Gennaro dai reati a lui ascritto al capo 0.3 della imputazione per non aver commesso il fatto.

Volpe Antonio dal reato a lui ascritto per non aver commesso il fatto.

Sardella Arnaldo dal reato a lui ascritto al capo 0.16 per non aver commesso il fatto.

De Cotiis Daniele dal reato a lui ascritto al capo 105) della imputazione per non aver commesso il fatto.

Vistola Giuseppe dal reato di cui al capo 0.40 perché il fatto non sussiste e 0.60 per non aver commesso il fatto.

Minischetti Giovanni dal reato a lui ascritto al capo 0.105 di imputazione per non aver commesso il fatto.

Florio Antonio dai reati a lui ascritti ai capi 65, 66 87 della imputazione

Mazzeo Raffaele dai reati a lui ascritti per non aver commesso il fatto.

Fortuzi Bledar dal reato a lui ascritto perché il fatto non sussiste.

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