San Severo può guardare oltre con le attività produttive che animano la città

Il concerto dell’Orchestra di Fiati “Città di San Severo”, diretta dal maestro Antonello Ciccone, e l’iniziativa “Beer & Food” organizzata dal mondo del commercio sono due esempi virtuosi di come anche le realtà private possano contribuire a rendere più viva la città. San Severo non può aspettare l’insediamento della nuova amministrazione comunale per tornare ad animare il centro storico e le periferie. Se tutto andrà bene, potrebbe essere necessario ancora molto tempo prima che la nuova amministrazione sia pienamente operativa. Nel frattempo, però, la città continua a vivere e ha bisogno di iniziative. Perché allora non rimboccarsi le maniche? Commercianti, ristoratori, imprenditori e attività produttive possono diventare protagonisti dell’animazione del territorio, organizzando eventi, manifestazioni e appuntamenti capaci di richiamare cittadini e visitatori anche dai comuni limitrofi. San Severo, del resto, possiede una ricca tradizione gastronomica. Perché non pensare a una Sagra della pizza, del torcinello, della parmigiana o del pancotto? Tante iniziative, magari organizzate insieme da più operatori, potrebbero comporre un vero e proprio calendario di eventi durante l’anno. Non servono necessariamente grandi investimenti. Servono idee, collaborazione e la volontà di fare. L’Orchestra di Fiati e “Beer & Food” hanno già dimostrato che è possibile. Ora altri operatori potrebbero prendere esempio, chiedere consiglio a chi ha già organizzato eventi, fare tesoro delle esperienze maturate e proporre nuove iniziative. La nuova amministrazione comunale avrà certamente un ruolo importante, ma la città non può restare ferma ad aspettarla. L’animazione del territorio può e deve cominciare già adesso. Anche perché una città più viva significa più persone nelle strade, più socialità e, inevitabilmente, nuove opportunità anche per le attività economiche. San Severo può ripartire anche dal basso. Basta cominciare a fare.



