San Severo – quando la solidarietà ti trova: il ritorno a casa di Michele, salvato dal freddo e dall’indifferenza.

Aveva il volto segnato dal freddo e la stanchezza di chi non sa più dove andare. Così Michele, 84 anni, è stato trovato quella sera davanti a una banca di San Severo. Tremava, smarrito, senza un riparo. È in quel momento che Alberto Bergantino ha deciso di fermarsi e di non voltarsi dall’altra parte.
Gli ha offerto qualcosa da mangiare, una bevanda calda, coperte e soprattutto un posto sicuro dove trascorrere la notte. Un gesto semplice, ma capace di cambiare il finale di una storia che rischiava di diventare l’ennesimo racconto di solitudine.
Alberto, dopo averlo messo al caldo in un B&B, ha lanciato un appello sui social chiedendo alle istituzioni e alle associazioni di intervenire, richiamando tutti a responsabilità e buon senso. La risposta non si è fatta attendere: gli assessori comunali Pierluigi Marino e Raffaele Bentivoglio, su impulso del
sindaco Lidya Colangelo, hanno subito attivato gli uffici delle Politiche Sociali del Comune di San Severo.
Grazie a questa rete di volontà e impegno, Michele è potuto tornare nella sua San Marco in Lamis, dove oggi è ospite di un B&B in attesa di una soluzione stabile. Ma non finirà lì: il Comune sta preparando per lui una casa, un luogo tutto suo dove ricominciare a respirare serenità, autonomia, dignità.
Alberto, aggiornando i cittadini, ha scritto parole che restano addosso:
“Vederlo seduto lì, con quello sguardo stupito e quasi incredulo, ti ricorda che la solidarietà non è un concetto fuori moda. È un gesto concreto, fatto da persone che scelgono di esserci.”
E così, nella stagione più fredda dell’anno, Michele ha ritrovato un tetto, un paese e soprattutto una comunità che non lo ha lasciato solo.



