San Severo: ridare al cimitero l’onore ed il rispetto che aveva tanti anni fa

L’EDITORIALE DI DESIO CRISTALLI
Abbiamo scelto di trattare subito dopo la pausa estiva della nostra GAZZETTA questo argomento innescato dalle numerose proteste pervenuteci in Redazione ma anche dall’avvicinarsi della nobile celebrazione dei defunti del 2 novembre (il giorno della LIVELLA di TOTÒ). Fino a circa 30 anni fa la CASA DEI NOSTRI DEFUNTI era la più autentica PERLA DI SAN SEVERO, un luogo curato ed onorato nel migliore dei modi dalle Amministrazioni Comunali e da TUTTI I CITTADINI. La gente rispettava il sacro luogo evitando di gettare a terra rifiuti vari e fiori secchi e, dal canto suo, chi governava la Città predisponeva tutte le attenzioni possibili per il Camposanto, con più dipendenti municipali addetti alle diverse mansioni, con una degna figura in direzione addetta alle pratiche amministrative (e ci tornano alla mente tre nomi di direttori storici di epoche diverse e cioè DI FAZIO, FALLUCCHI e BUSINI) ed altri dipendenti del Comune addetti alla cura delle aiuole, allo sfalcio delle erbacce, al funzionamento delle fontanine ed al controllo massimo delle tombe delle Confraternite e private, combattendo con ogni mezzo contro i furti di fiori, portafiori, croci di metallo, portaritratti, lampade votive, altri arredi funerari e persino busti in bronzo di illustri personaggi nostrani. In questi ultimi decenni c’è stato un generale decadimento di tutte quelle accortezze che rendevano il nostro Cimitero il più autentico fiore all’occhiello della Città. Un’altra esemplare accortezza d’epoca era, nel Cimitero, quella di parlare sottovoce, a fronte delle ‘sguaiate esibizioni sonore’ di questi nostri tempi censurabili. Infatti le proteste di oggi che piovono nella nostra Redazione riguardano quell’evidente lassismo che si riscontra in tanti angoli del Camposanto, che documentiamo con la foto a corredo relativa ad un angolo cimiteriale indegno, che non è neppure il peggiore, come abbiamo dimostrato ai nostri Lettori con foto in serie negli ultimi tre decenni. Un autorevole concittadino che vive in Abruzzo e che spesso viene a visitare i suoi defunti a San Severo ha scritto, qualche giorno fa, una lettera al Sindaco COLANGELO protestando per cose che non vanno e che risultano ignorate da tempo. Di volata è arrivato al solerte concittadino la risposta della prima cittadina in persona che ha assicurato che entro il prossimo MESE DI OTTOBRE saranno eliminati i…DIFETTI CIMITERIALI ODIERNI al fine di presentare nel prossimo periodo dedicato ai defunti un Cimitero degno di quel passato nobile del quale parlavamo poco fa. La GAZZETTA vuole fidarsi di questa promessa del vertice amministrativo municipale e spera di sentire, a fine ottobre e in tutto novembre, ben altri commenti della gente sul nostro Camposanto. Sono certo che questo farebbe piacere A TUTTI I SANSEVERESI…compresi quelli ‘forestierizzati’!



