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San Severo: SCHINGO E IL FANTE DEL PIAVE

Nella scuola di “San Benedetto” (ex-Monastero delle Benedettine), nel corridoio del primo piano, si erge la statua di un fante della GRANDE GUERRA. Ma di chi è quel fante e chi lo ha collocato proprio in quella scuola? L’autore è l’indimenticato, illustre concittadino, Maestro LUIGI SCHINGO, il quale, nel 1929, scolpì il monumento di un soldato con il petto semiscoperto e le braccia distese ai lati per proteggere la bandiera che gli sta alle spalle. Quel fante fu collocato nel 1947 nei locali del Monastero di San Benedetto dallo stesso LUIGI SCHINGO quando questi in quegli anni ricopriva la carica di Direttore della Scuola di Avviamento Professionale. L’originale di quel monumento fu commissionato al Maestro SCHINGO dall’Amministrazione Comunale di VOLTURARA APPULA per ricordare i Caduti della Grande Guerra. Il monumento di Volturara fu scolpito su marmo bianco statuario di Carrara e alla base vi è la seguente scritta: “PECTORA MURUS ERANT” (I petti fungevano da muraglia). Il bozzetto del fante prima di essere presentato al Comune di Volturara fu presentato al Comune di San Severo che non lo prese in considerazione (Nemo propheta in patria). Peccato, perché quel fante oggi sarebbe in Piazza Allegato. La maggioranza degli amministratori di allora preferì – dopo una serie di polemiche e di contrapposizioni – rivolgersi ad AMLETO CATALDI (scultore napoletano di fama nazionale) autore dell’attuale monumento di Piazza Allegato. Lo scultore sosteneva che il soldato nudo rappresentava gli Spartani che amavano la <<Bella morte>> in battaglia. Nudo perché i vestiti potevano avere dei batteri e se le fibre fossero entrate in una ferita la potevano infettare in modo letale. Queste spiegazioni non bastarono a calmare gli animi di chi non voleva quel monumento. Le polemiche divamparono in città ma l’Amministrazione Comunale decise per l’inaugurazione dell’opera del CATALDI che avvenne il 4 ottobre del 1923. Quel giorno giunsero a San Severo il senatore EMILIO DE BONO, quadrumviro della Marcia su Roma, membro del Gran Consiglio del Fascismo, CARLO BONARDI per il Ministero della Guerra e il cerignolano avv. GIUSEPPE CARADONNA, attivo interventista a favore della Grande Guerra e membro del Gran Consiglio del Fascismo. Furono accolti dal Podestà DONATO CURTOTTI in Piazza Plebiscito (oggi “Piazza Allegato”).  Intanto LUIGI SCHINGO fu designato come autore del Monumento ai Caduti nei Comuni di Lavello, Volturata Appula, Sant’Agata di Puglia e di Accadia e di due sculture raffiguranti  un atleta dell’antica Grecia che si possono tuttora ammirare a Palazzo Celestini e nella scuola “E. De Amicis”, inoltre  ha scolpito in marmo e in bronzo una targa a ricordo degli Avvocati di Foggia  caduti nella Grande Guerra collocata all’interno del  Tribunale. Una bella rivincita per l’immenso talento del Maestro sanseverese LUIGI SCHINGO al quale – anni dopo –  il Comune di San Severo ha intestato una Galleria su Corso Garibaldi e nel 2006 (per iniziativa dell’Assessorato alla Cultura) è stata istituita la Pinacoteca “Luigi Schingo” in una sala del Museo Civico grazie a numerose opere inedite pervenute da generose donazioni private.

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