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San Severo: sette consiglieri comunali sottoscrivono sfiducia al sindaco Miglio

“attendiamo fiduciosi che provvedano quanto prima a fare lo stesso gli altri”

Tutti i sanseveresi sono all’opposizione, i consiglieri non possono far finta di niente per interessi di parte.”

“Preso atto della grave crisi amministrativa in atto, scaturita dal comunicato stampa del gruppo Liberi e Forti, i sottoscritti CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE hanno unanimemente ritenuto di dover redigere una mozione di sfiducia rivolta al Sindaco Miglio.

Il senso di responsabilità ci ha indotto a chiedere chiarezza in una forma ufficiale e politicamente significativa, non ascrivibile ad un mero tentativo di dare una spallata all’attuale Amministrazione.

Consci della difficoltà numerica, abbiamo comunque formulato un documento molto dettagliato per mettere ogni singolo consigliere di fronte ad una precisa scelta di campo: o si è maggioranza o si è opposizione.

Sostenere il Sindaco Miglio, in modo diretto o indiretto, significa rendersi complici di una delle peggiori amministrazioni comunali della storia recente.

Un’Amministrazione perdente sotto ogni profilo: dai lavori pubblici, alle politiche ambientali, dalle politiche culturali a quelle sociali. Una compagine amministrativa che non fatichiamo a definire responsabile di un declino complessivo che la nostra città non ha mai conosciuto. Un’Amministrazione inadeguata e fortemente condizionata dai conflitti interni, dalle beghe, dalle forme di protagonismo dei singoli, spesso privi di sostanza politica e programmatica.

Riteniamo che si debba porre fine a questo spettacolo di immobilismo, il cui regista è Francesco Miglio, un Sindaco ostaggio dei singoli consiglieri e delle imposizioni politiche provenienti dai gruppi.

NON È POSSIBILE SPENDERE IL PROPRIO TEMPO A GESTIRE EQUILIBRI, C’È UNA CITTÀ CON PROBLEMI GRAVI DA AFFRONTARE!

Al fine di poter discutere in Consiglio Comunale la mozione di sfiducia, è necessario che sia firmata da tutti i consiglieri che al momento risultano ufficialmente all’opposizione.

Abbiamo firmato in 7 e attendiamo fiduciosi che provvedano quanto prima a fare lo stesso gli altri, anche coloro che hanno recentemente manifestato la propria netta delusione nei confronti della maggioranza.

I Consiglieri che vorranno firmare possono rivolgersi ai firmatari per sottoscrivere il documento, fino al 28.2.2022.

Abbiamo posto tale limite per definire una volta per tutte una linea spartiacque tra chi vuole sostenere il Sindaco e chi ha il coraggio di dire “NO!”.

Ci aspettiamo coerenza e serietà, non tanto nei confronti di noi Consiglieri di opposizione ma nei confronti dei cittadini sanseveresi, altrettanto sdegnati per lo spettacolo quotidiano di pessima Amministrazione a cui sono costretti assistere.  

Tutti i sanseveresi sono all’opposizione, i consiglieri non possono far finta di niente per interessi di parte.”

I CONSIGLIERI

GIUSEPPE MANZARO, ROSARIO DI SCIOSCIO, ALESSANDRA SPADA, MARIANNA BOCOLA, ROSA CAPOSIENA, LIDYA COLANGELO, FABIOLA FLORIO

Di seguito la mozione.

P R E M E S S O

che l’operato del Sindaco Francesco Miglio è stato sempre caratterizzato nei suoi anni di Amministrazione da gravi carenze, sia sul piano politico programmatico, sia sul piano strettamente amministrativo, così come CERTIFICATO dalla Corte dei Conti con la Deliberazione n.147/2021/VSGC del 21/10/2021;
che, dopo una puntuale analisi delle Linee di Mandato 2019/2024, approvate in Consiglio Comunale con delibera n. 2 del 31/01/2020, risulta evidente il mancato raggiungimento di diversi obiettivi sui quali lo stesso Sindaco ha ottenuto la fiducia della città.

Rilevato che

la città di San Severo vive in uno stato di profonda decadenza socio economica dovuta in gran parte alle politiche inconcludenti promosse dai vari Assessorati e all’insipienza del Sindaco Miglio. A titolo meramente indicativo, sul fronte della Sicurezza Urbana, risultano inevasi diversi punti del Programma di mandato: dall’istituzione dell’Ufficio Sicurezza agli Sportelli Antitruffa e Antibullismo, obiettivi tra l’altro fini a se stessi e del tutto sconnessi da una pianificazione moderna, complessiva ed efficiente della Sicurezza locale. Nel corso di questi anni drammatici, il tema della Legalità è stato utilizzato solo come mero strumento di marketing politico. Gli aspetti preventivi, la promozione della cultura della legalità attraverso più efficaci politiche sociali e culturali, il contrasto non repressivo alla criminalità organizzata e il potenziamento del controllo del territorio, elementi concorrenti e ineludibili per favorire la qualità della vita della comunità, non hanno incontrato un ruolo determinante e realmente operativo dell’Amministrazione Comunale. Anche la decantata disponibilità ad accogliere presso locali comunali il Reparto Prevenzione Crimine, non ha portato la città ad una maggiore percezione della sicurezza. Si è giunti solo oggi, nell’ultimo Consiglio Comunale alla presenza del Ministro Lamorgese, a capire (su suggerimento delle opposizioni) che si sarebbe dovuto chiedere da tempo il semplice potenziamento del locale Commissariato di Polizia, ad oggi ancora confinato in locali non idonei, nonostante le promesse dello stesso Sindaco relative alla cosiddetta “cittadella della Sicurezza”. Un Sindaco che, alla presenza del Ministro dell’Interno, è risultato assolutamente privo di idee e visione rispetto ad una città travolta da bombe, un tentato omicidio all’interno di una Scuola, seguito dopo appena dieci giorni da un altro omicidio. Inoltre, con particolare riferimento alla Polizia Locale e alla centralità della stessa nella promozione della sicurezza urbana, si rileva la tragicomica riduzione del numero degli agenti del Comando, che hanno toccato in questi ultimi mesi il loro minimo storico (meno di 40 agenti). La prova evidente dell’assoluto disinteresse verso questo settore nevralgico dell’apparato Comunale sta inoltre nella chiara indisponibilità dell’Amministrazione a rendere “Area” la Polizia Locale, ad oggi ritenuta ancora un semplice Servizio nell’organigramma dell’Ente. Tutto questo, nonostante gli ottimi risultati nel contrasto all’abbandono illecito di rifiuti, raggiunti grazie all’attività autonoma del Nucleo di Polizia Ambientale. In tal senso, con esplicito riferimento al Programma di Mandato, si rileva che l’impostazione altamente penalizzante per la Polizia Locale, ridotta a Servizio, ha avuto ed avrà gravi ripercussioni anche sul fronte della Protezione Civile, competenza che viene normalmente coordinata in quasi tutti i Comuni d’Italia da un Comando di Polizia Locale dotato di propria autonomia;
Sul fronte della valorizzazione delle risorse economiche, lotta all’evasione, della gestione dei tributi locali e della qualità dei servizi, risulta del tutto evidente uno spettacolo di improvvisazione e sciatteria amministrativa che avrà gravi ripercussioni nel prossimo futuro. Se si eccettua un breve periodo all’inizio del mandato, la seconda Amministrazione Miglio è stata caratterizzata da un vero e proprio vuoto dovuto essenzialmente alla tardiva nomina di un Assessore con delega al Bilancio dopo il primo rimpasto di Giunta, vuoto determinato da motivazioni meramente politiche. All’aumento complessivo della tassazione locale per i cittadini, in particolare la TARI, non è corrisposto un aumento della qualità dei servizi erogati dall’Ente. Con particolare riferimento ai gravi rilievi della Corte dei Conti, descritti nella relazione n.147/2021/VSGC del 21/10/2021, va inoltre evidenziata la totale mancanza di cognizione degli strumenti di programmazione e controllo strategico, amministrativo contabile etc. . Rispetto poi al più volte millantato principio della TRASPARENZA ricordiamo che, per buona parte della sindacatura, il sito internet del Comune, nella “sezione amministrazione trasparente”, è risultato privo delle informazioni obbligatorie stabilite dal decreto n. 33 del 2013 e ss.mm.ii. Le informazioni circa i consulenti sono state sommariamente inserite dopo le insistenti segnalazioni alla Autorità Nazionale Anticorruzione. Tra l’altro, nella sezione Consulenti e Collaboratori di Amministrazione Trasparente, ancora oggi, non risultano essere pubblicate le attestazioni dell’avvenuta verifica delle cause di inconferibilità ed incompatibilità come previsto dall’art. 53 del D.L.g. 165/2001, fatto grave se si considera che la mancanza di tali informazioni pregiudica la possibilità stessa di affidare incarichi esterni, sottoponendo l’Amministrazione a rischi di danno erariale. Quindi è possibile convenire sul fatto che perfino gli adempimenti previsti dalla legge in materia di trasparenza siano stati spesso disattesi, nonostante l’obbligo di vigilanza pendente sul Sindaco e sulla Giunta. Se un’Amministrazione dice di essere caratterizzata da una particolare attenzione alla legalità, non si capisce come mai sia del tutto disatteso un principio cardine come quello della Trasparenza.
Sul fronte dei finanziamenti e degli investimenti molto spesso decantati dal Sindaco Miglio nel corso di vari Consigli Comunali, si può pacificamente ricondurre il tutto a quella che è possibile definire come la “politica degli annunci”. Valga come fulgido esempio la cosiddetta “Cittadella dello sport”, progetto IO GIOCO LEGALE, relativo ad un bando del 2011 del Ministero dell’Interno. Esattamente un anno fa il Sindaco annunciava l’imminente attivazione della struttura, mentre ad oggi la struttura risulta ancora non essere operativa. In 7 anni e mezzo, oltre al pallone pressostatico della Palmieri – intitolato inopportunamente al padre del Sindaco – non si è visto praticamente nulla di concreto. Lavori in Villa Comunale fermi, lavori Fogna Bianca mai iniziati, rotatoria di Via Fortore, annunciata nel 2016, mai realizzata. Va precisato che tali ritardi sono interamente imputabili ad una mancanza di cognizione dei meccanismi organizzativi della Pubblica Amministrazione. Non basta reperire un finanziamento partecipando ad un bando, occorre organizzare le risorse umane e strumentali dell’Ente per portare a compimento le opere che si vogliono realizzare. Ciò detto, il Sindaco Miglio non ha mai deliberato atti organizzativi e le politiche del personale sono state spesso condizionate dalla pura e semplice improvvisazione (anche in contrasto con l’Assessore Stocola), soprattutto rispetto ai trasferimenti e le scelte strategiche condizionate dai desiderata della parte politica. Un inciso riguarda lo scellerato ricorso a mutui.Risultano richieste per un importo pari a € 3.500.000,00, oltre alle pregresse debitorie, richieste che hanno di fatto azzerato la possibilità per le future Amministrazioni di attingere a eventuali linee di credito per gli anni a venire.
Per quanto concerne le politiche culturali e di valorizzazione del territorio, si rileva una matrice di PROVINCIALISMO in tutte le iniziative promosse dall’Assessore al ramo. Al di là della cronica assenza di atti di programmazione, la gestione culturale è stata confusa con la gestione domestica dell’intrattenimento, spesso di piccolo cabotaggio. Valga l’esempio del Teatro Verdi, ad oggi privo di personale dipendente e utilizzato impropriamente per spettacoli di second’ordine privi di eco, neanche di livello provinciale. Il Teatro lirico più importante del nord della Puglia, tra i maggiori Teatri del Sud Italia, è stato gestito come una camera d’albergo, dato in gestione alle produzioni senza nessuna ricaduta anche sul piano finanziario. In altri termini, dato in affitto per produzioni di mero intrattenimento senza alcun ricavo e senza alcuna strategia di marketing territoriale per promuovere un minimo flusso turistico esterno. Il Teatro Verdi è stato ridotto ad un Teatro domestico, disponibile per gli appassionati locali, in modo del tutto provinciale e non come fonte di attrazione per il panorama culturale provinciale e nazionale. Si ricorda inoltre che, nonostante sia stata approvata in Consiglio la decisione di creare una Fondazione Lirica, non è stato dato seguito a nessun passaggio ufficiale in tal senso. Non c’è stata una vera e propria politica culturale, ma solo una navigazione a vista dell’Assessore al ramo, con gravissimi danni per l’economia locale, data la mancanza di serie iniziative culturali e senza il potenziamento dell’offerta tradizionale legata ad esempio a eventi come la Festa del Soccorso, l’Estate Sanseverese o la fiera di Sant Martin.
Per quanto concerne le politiche sociali, si evidenzia quanto inefficace sia stata in questi anni di Amministrazione Miglio la strategia d’inclusione sociale. Micro progetti, spesso legati ad una vuota retorica da professionisti dell’antimafia, iniziative di respiro cortissimo, completamente sconnesse rispetto al cuore di una città sempre più caratterizzata da divari, disagio socio economico, deficit educativo e mafiosità diffusa soprattutto tra i ragazzi fragili. Abbiamo assistito al lavoro di un Assessorato che si è parlato addosso, incapace di promuovere politiche sociali partecipate, welfare civico, strettamente chiuso nelle autoreferenziali iniziative di alcune consorterie associative. Dopo anni di Amministrazione Miglio, una parte sempre più consistente della città vive in condizioni di sub cultura e sottosviluppo, condizioni che chiaramente favoriscono l’attecchimento della criminalità organizzata. Va inoltre stigmatizzata l’assenza pressoché totale di iniziative volte a favorire l’accessibilità totale ai portatori di handicap, la qualità della vita dei bambini e degli anziani, la lotta al gioco d’azzardo patologico, la lotta all’emergenza abitativa etc. Il tutto si è ridotto ad una mera concezione assistenzialistica, declinata in forma di servizi spesso inefficienti, condannata nel programma di mandato e, di fatto, applicata alla lettera.
Per quanto concerne le politiche ambientali, sembra quasi superfluo ricordare la vicenda dell’Impianto di Compostaggio SAGEDIL. Rispetto poi alla gestione del Servizio di Igiene Urbana si rileva l’aumento esponenziale dei costi del servizio, la gestione del tutto discutibile della nuova gara d’appalto che ha visto aumenti dei costi a fronte di minori servizi. Il costo dello smaltimento, anche per chiare responsabilità regionali legate alla carenza impiantistica, è aumentato di oltre 1 milione di euro all’anno. Fatto che avrebbe dovuto indurre Sindaco e Assessore al ramo a razionalizzare i costi, attraverso un progetto di gara ragionato e vagliato in ogni punto nell’ottica del risparmio. Dal 2014 al 2022, il costo del Servizio è passato da 8 a 13 milioni di euro. Si ricorda inoltre la mancata costituzione del Comitato di Controllo Ambientale, nonostante un preciso atto d’indirizzo del Consiglio Comunale e nonostante l’emergere quotidiano di reati ambientali. Insieme alla vicenda della Fondazione Verdi, quella della mancata costituzione del Comitato di Controllo, rappresenta plasticamente l’arroganza di un’Amministrazione priva di reali contrappesi.
Per quanto riguarda i lavori pubblici e la gestione del verde si può sicuramente affermare che in ben 8 anni di Amministrazioni non si è stati in grado di provvedere ad un processo di manutenzione ordinaria della Città, che ancora oggi versa in condizioni pietose. I cittadini lamentano quotidianamente la mancanza di pulizia, ordine e delle più elementari opere di cura del verde, fatto certificato dalla morte di diverse palme nei luoghi più caratteristici e importanti della città, come Piazza Incoronazione. Oltre a tutta una serie di lavori annunciati, mai avviati o fermi, si sottolinea l’assenza di serie politiche volte a favorire la mobilità sostenibile. Al netto di inutili piste ciclabili, il più delle volte realizzate male e sconnesse da una programmazione complessiva della mobilità sostenibile, si continua a non compiere scelte politiche coraggiose per limitare il traffico veicolare.
Per quanto concerne le politiche di sviluppo economico, è possibile affermare che non ci sono mai state. La città continua a vivere un progressivo declino sotto il profilo del mercato del lavoro, certificato dal drammatico calo del numero dei residenti, poco superiori a quota 50.000. Una Giunta completamente avulsa da una strategia di sviluppo di ampio respiro, incapace di percepire il valore – ad esempio – dell’ingresso di San Severo nella ZES (Zona Economica Speciale), e che ancora oggi ha abbandonato al più doloroso degrado le Aree produttive CIP, PIP e ASI.

Evidenziato che

l’ultima crisi nella maggioranza che dovrebbe governare San Severo è una ulteriore prova del fatto che Palazzo Celestini sia diventato sostanzialmente una palude amministrativa e politica, la cui responsabilità è totalmente addebitabile al Sindaco Francesco Miglio. Un Sindaco ostaggio delle varie componenti, perennemente impegnato a gestire gli equilibri e a non risolvere i problemi della città. Un Sindaco privo del potere di nominare gli assessori della sua Giunta sulla scorta delle competenze, completamente piegato ai desiderata di ogni singolo Consigliere Comunale. Un Sindaco che ha messo in scena un perenne spettacolo di dimissioni annunciate, retroscena sussurrati, scambi velenosi tra gli esponenti della maggioranza, che riduce i cittadini a meri spettatori che attendono ciclicamente l’oramai rituale regolamento dei conti tra i gruppi. La città ha bisogno di essere governata, non può essere paralizzata da beghe interne.

TUTTO CIÒ PREMESSO, i sottoscritti consiglieri, considerata la necessita di aprire una discussione sulla possibilità di portare al capolinea un’Amministrazione dal bilancio assolutamente fallimentare

CHIEDONO

la convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria a norma dell’art. 23 dello Statuto Comunale di San Severo onde procedere alla votazione per appello nominale della su estesa mozione di sfiducia ex art. 52 D.lgs. 267/00 che formalmente presentano.

Con ossequio

I Consiglieri firmatari

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