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SAN SEVERO SFUGGITA AL CONTROLLO ALL’ETICA E ALLE NORME DI ORDINE PUBBLICO

di ENZO VERRENGIA, SCRITTORE- GIORNALISTA
CULTURALE DE ‘LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO’

C’è un romanzo di WILLIAM FAULKNER intitolato Palme selvagge. Ma quelle di Piazza Incoronazione non hanno niente di selvaggio. Selvaggio è l’incendio appiccatovi l’altra sera. Selvaggi ne sono gli autori. Selvaggio è il tenore della CONVIVENZA (IN)CIVILE di San Severo. La realtà supera il romanzo. E anche il giornalismo. Più di preciso, supera per GRAVITÀ la mia preoccupazione espressa negli INTERVENTI INCHIESTA dei giorni scorsi su questo sito, dove si analizzavano i dati sconcertanti, allarmanti, allucinanti di UN TERRITORIO SFUGGITO AL CONTROLLO, ALL’ETICA, ALLE NORME IRRINUNCIABILI DI ORDINE PUBBLICO.
Piazza Incoronazione è un polo abitativo, commerciale e logistico di San Severo. Fittamente frequentato. Gli incendi, in spazi così circoscritti, costituiscono un pericolo per gli edifici annessi. Per questo, il fuoco dato alle palme è L’IRRUZIONE DEL DEGRADO ESTERNO NELLA RISERVATEZZA DEI NUCLEI RESIDENZIALI PRIVATI. Il BARBARO ORIZZONTALE irrompe nel privato. Il SELVAGGIO che imperversa fuori preme sulla porta di casa.
La soluzione più ovvia sarebbero I BLINDATI PER LE STRADE, come nell’America devastata dai disordini razziali. Però a San Severo non funzionerebbe. Le pattuglie delegate a riportare la sicurezza con i blindati dovrebbero innanzi tutto sorvegliare i blindati stessi, per impedire che vengano rubati.

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