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San Severo, si dimette il consigliere Pistillo: “Mancano trasparenza e fiducia, così non si governa”

Un atto politico duro, motivato e tutt’altro che formale. Ciro Carmine Pistillo, consigliere comunale di San Severo in quota Lega, ha rassegnato le proprie dimissioni immediate e irrevocabili dal Consiglio comunale, indirizzando una lunga e articolata lettera al sindaco Lidya Colangelo e all’intera assise cittadina.

Una decisione definita dallo stesso Pistillo come “sofferta ma inevitabile”, maturata al termine di un lungo periodo di riflessione e motivata da un contesto politico e amministrativo che, a suo giudizio, non garantisce più le condizioni minime per esercitare il mandato con serenità, coerenza e trasparenza.

Nel testo delle dimissioni, il consigliere uscente rivendica il lavoro svolto durante il mandato, improntato – scrive – a impegno, serietà e attenzione verso le fasce più fragili della popolazione, ribadendo una visione della politica intesa come servizio concreto e presenza sul territorio. Ma è sul piano politico che la lettera assume toni particolarmente severi.

Alla base della scelta, Pistillo denuncia una “crescente mancanza di chiarezza” su vicende e decisioni rilevanti per l’amministrazione comunale, sottolineando come informazioni di peso siano state apprese più volte attraverso gli organi di stampa piuttosto che nelle sedi istituzionali deputate al confronto politico. Un elemento che, secondo l’ormai ex consigliere, mina uno dei principi cardine dell’azione pubblica: la trasparenza.

A questo quadro si aggiunge – sempre secondo Pistillo – una progressiva e insanabile frattura sul piano della fiducia politica. “Elemento imprescindibile per qualsiasi percorso serio e credibile”, la fiducia viene indicata come definitivamente venuta meno a causa dell’assenza di dialogo, di risposte chiare e di un confronto aperto all’interno delle istituzioni.

Particolarmente significativo il passaggio in cui Pistillo riferisce di aver chiesto chiarimenti pubblici, proponendo una conferenza stampa rivolta prima ai cittadini e poi ai consiglieri comunali. Una richiesta rimasta senza riscontro e che, a suo dire, ha contribuito a rendere incompatibile la prosecuzione del mandato con il suo modo di intendere l’impegno politico.

Le dimissioni, precisa il consigliere, non rappresentano un attacco personale al sindaco Colangelo, con la quale rivendica un rapporto di amicizia di lunga data. Tuttavia, viene ribadita la necessità di separare nettamente il piano umano da quello politico-amministrativo, sul quale – scrive – le valutazioni devono poggiare esclusivamente su chiarezza, trasparenza e fiducia reciproca.

Nonostante l’uscita dall’aula consiliare, Pistillo assicura che l’impegno civico non verrà meno: i progetti e le idee maturate in questi mesi, afferma, continueranno a vivere anche fuori dalle istituzioni, nel solco di un’attività portata avanti come semplice cittadino.

Nel testo non mancano ringraziamenti puntuali: all’assessore di riferimento Rosario Di Scioscio, definito una risorsa preziosa per la città, ai colleghi di partito Armando Dell’Oglio e Gianluca Orlando, fino ai ringraziamenti istituzionali rivolti all’intera macchina comunale.

Un gesto che apre interrogativi politici rilevanti sugli equilibri della maggioranza e sul clima che si respira a Palazzo di Città. Le dimissioni di Pistillo non sono solo un passo indietro personale, ma un segnale politico che difficilmente passerà inosservato nel dibattito cittadino.

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