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SAN SEVERO-SUBITO L’ESERCITO!

Riceviamo e pubblichiamo

“Caro Direttore,

i recenti e ormai all’ordine del giorno fatti criminosi che attanagliano la nostra città impongono da parte delle autorità competenti di non attendere più altro tempo e a trovare una soluzione immediata: chiamare subito l’Esercito. Il pattugliamento nelle ore diurne e serali dell’intero territorio renderà sicuramente più tranquilla la popolazione sanseverese che è stanca di subire continue aggressioni ed anche di assistere ad autentiche scene da far west, come quella del 25 novembre scorso ai danni dell’Oreficeria BUONO in pieno centro storico. L’urlo disperato è stato lanciato dall’imponente manifestazione del 19 novembre organizzata dall’Epicentro Giovanile di don Nico d’Amicis, che ha visto la partecipazione massiccia e composta della San Severo bene, cioè quella parte sana che ama la città e che da tempo è stufa di assistere impotente a scene criminose. I reiterati vertici con il Prefetto di Foggia chiesti a gran voce ed ottenuti dal Sindaco MIGLIO nella veste anche di Presidente della Provincia di Foggia, non hanno sortito l’effetto desiderato di rendere la nostra città più vivibile, anzi si ha l’impressione che la criminalità abbia ulteriormente alzato la cresta e trovato terreno fertile per agire indisturbata. Pare, tuttavia, che negli ultimi giorni in Prefettura si sia mosso qualcosa e che per le prossime festività natalizie dovremmo stare un po’ più tranquilli, in virtù di un maggiore coordinamento delle forze dell’ordine. Ma staremo a vedere. Le rapine agli esercizi commerciali, le bombe esplose nelle ore notturne ai danni di negozi, le autovetture incendiate rappresentano l’evidenza che la “parte” cancerogena della città la fa da padrona. È pur vero che le Forze dell’Ordine presenti sul territorio sono insufficienti a garantire un controllo ampio, ma è ancora più vero che le operazioni anticrimine condotte sporadicamente con l’accertamento delle patenti e dei libretti di circolazione si indirizza su persone “perbene” e non su chi è sospettato di odore malavitoso. Alcuni mesi fa, chi scrive, ha lanciato l’allarme sulla situazione emergenziale del territorio sanseverese, inviando una lettera accorata al Ministro dell’Interno, on. ANGELINO ALFANO, (pubblicata anche dalle colonne della “Gazzetta di San Severo”) che è stata puntualmente disattesa dai vertici, perché in Italia c’è purtroppo il malvezzo di risolvere le questioni soltanto quando “ci scappa il morto”.Non vorremmo che si arrivi a vedere gente innocente cadere sotto qualche colpo d’arma da fuoco per capire che è arrivato il momento di intervenire con forza ed autorità. Quando una città è posta sotto assedio dalla criminalità e per ripristinare lo status quo ante l’unica soluzione resta quella dell’intervento dell’Esercito. Non ci resta che verificare se da Roma arrivano risposte serie e tempestive.”

Mario Bocola

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