San Severo, tra dimissioni e ripartenza: la maggioranza Colangelo alla prova della coesione

Nella fiaba di Hans Christian Andersen, I vestiti nuovi dell’imperatore, un bambino rompe il silenzio con una verità semplice ed evidente. Questo episodio evoca le dinamiche della politica locale, dove un confronto franco sulle difficoltà quotidiane richiede coraggio e lucidità. A San Severo, l’amministrazione della sindaca Lidya Colangelo – eletta al ballottaggio nel giugno 2024 sta attraversando una fase di transizione articolata. La maggioranza sembra mostrare segnali di stallo persistente, che invita a una riflessione collettiva sulle dinamiche interne, senza facili soluzioni ma con opportunità di rilancio. Ne è testimonianza recente l’annuncio delle dimissioni del consigliere Ciro Pistillo, eletto nella lista Prima San Severo (1.195 voti, 4,73% al primo turno). Con 56 preferenze personali, Pistillo era subentrato dopo Rosario Di Scioscio (732 voti, poi assessore), Marianna Orlando (235 voti) e Armando Dell’Oglio (65 voti). Al suo posto siederà Rosa Bentivoglio, che ha ottenuto 56 preferenze nella medesima lista. Questo passaggio( le dimissioni) non segna una frattura insanabile, ma rivela tensioni latenti, accentuate da un dibattito acceso dentro e fuori l’aula consiliare. Come notava il giornalista scrittore Albert Camus, simili momenti sorgono dall’urgenza di affrontare irrazionalità con chiarezza. Le dimissioni di Pistillo, infatti, giungono dopo settimane di frizioni interne alla maggioranza. Occorre, dunque, parafrasando Hannah Arendt, recuperare lo spazio autentico della politica: responsabilità condivisa, decisioni trasparenti, relazioni solide. Intanto alcuni osservatori qualificati della scena politica sanseverese sottolineano la necessità di rinnovare credibilità e visione d’insieme. La coalizione Colangelo – nata da cinque liste con oltre 5.800 voti al primo turno – deve consolidare quel consenso elettorale. Il potere locale, ricordava Norberto Bobbio, vive di legittimità condivisa: una fase di adattamento che richiede coesione per tradursi in atti concreti. Intanto la città segue questi sviluppi con attenzione, mentre stampa e social amplificano il dibattito. Video e articoli evocano un “vento di crisi” al Comune, ma anche appelli all’unità da parte di ex amministratori. A tale proposito la letteratura offre una lezione preziosa: riconoscere le sfide genera stabilità, come suggeriva Italo Calvino, per cui la verità sboccia dal dialogo tra visioni plurali. Pertanto, secondo i più esperti di politica, integrare subentranti come Rosa Bentivoglio e valorizzare i consiglieri più attivi potrebbe rinsaldare il cammino amministrativo. Perché in fin dei conti San Severo ha bisogno di un’amministrazione unita, capace di convertire i voti del 2024 in politiche durature per la comunità.



