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SANNICANDRO: 30 LUGLIO, ASP VINCENZO ZACCAGNINO E SVILUPPO SUL TERRITORIO

di: Gino Carnevale

Certamente di date da ricordare per l’ASP Vincenzo Zaccagnino di Sannicandro Garganico ce ne sono tante grazie al suo benefattore Zaccagnino, ma di quello che sabato 30 luglio 2016 la Presidente Patrizia Lusi ci ha regalato è senza ombra di dubbio il primo di una serie di appuntamenti che resteranno impressi nella mente dei partecipanti a questo evento.

“l’agricoltura nel Mezzogiorno d’Italia: da business per le agromafie a occasione di sviluppo per il territorio”. Ospiti d’eccezione per questa serata che ha visto susseguirsi nelle argomentazioni dopo la magnifica introduzione della Presidente Lusi, il Presidente della Regione Puglia Emiliano, l’assessore al bilancio della Regione Puglia Raffaele Piemontese, il presidente del Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella e il presidente del Parco Regionale dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Moderava Maria Pia Liguori presidente PMI Confindustria.

Emozionante e suggestivo la location della “Masseria Zaccagnino” che pullulava di gente arrivata da ogni parte della Capitanata, dei paesi viciniori rappresentanti politici e rappresentanti agricoli che hanno gustato ciò che l’ASP Zaccagnino ha creato per questo evento. Come dicevamo, Patrizia Lusi si è spesa tanto con amore e dedizione per creare un ponte tra i giovani agricoltori e la realtà dell’ASP. Evitare ciò che è successo in Sicilia e purtroppo in tante altre parti d’Italia con le agromafie a discapito di chi lavora onestamente.

Ottimo intervento del presidente Pecorella che ha illustrato le strategie e il lavoro fatto dal Parco Nazionale del Gargano e tutto ciò che metterà in atto nel nostro territorio. Una testimonianza vera di come un territorio cambia se c’è la volontà e il terreno fertile per la legalità.

Lo stesso Pecorella nel suo discorso ha fatto riferimento alla Sicilia dove la sua collaborazione con l’ente dei Nebrodi ha portato ad una crescita non indifferente stringendo un patto umano e professionale con Giuseppe Antoci, uomo dai valori interminabili e uomo di punta sulla battaglia alle agromafie siciliane che per anni hanno impedito agli agricoltori onesti di poter lavorare in serenità e produttività.

Un discorso sconvolgente e toccante che ha segnato in diversi passaggi le sue testimonianze della battaglia alla mafia siciliana che si occupa di denaro pubblico entrando in piena collaborazione con esponenti politici e pubblici per estorcere denaro europeo agli aiuti sulle quote AGEA. Basti pensare che si arrivava ad affittare un ettaro di terreno a 36 euro anche per diversi anni. Impensabile tutto ciò ha detto Antoci, ed è qui che la mafia ha iniziato a disturbare il suo onesto operato come rappresentante di legalità in Sicilia. Attentati di ogni forma sia con le armi che con la stampa volendo disturbare la sua vita e quella dei suoi familiari che oggi vivono sotto scorta insieme a lui.

Le agromafie non devono vincere e noi dobbiamo restare umili e semplici. Una chiacchierata con il presidente Giuseppe Antoci che mi ha lasciato pieno di entusiasmo per il suo carisma e il suo modo di parlare sentendosi uno di noi e non uno che oggi è un simbolo per tutta l’Italia per il suo impegno. Per vincere ha detto, dobbiamo essere noi stessi e non un personaggio.

A seguire il Presidente Emiliano che ha trovato difficoltà a iniziare il suo intervento dopo essersi commosso insieme a tutti i partecipanti che ascoltavano Antoci. Un lungo abbraccio coronato da minuti di applausi a segno di una stretta collaborazione tra la Puglia e la Sicilia per capire anche quanto di legale e di illegale c’è nel mondo agricolo e dei terreni pubblici. La serata ha visto anche lo scambio di doni tra i bambini dell’ASP e i vari enti del Gargano e dei Nebrodi con lavori fatti da loro stessi che rappresentano l’agricoltura pulita del territorio. Fatto sta che Patrizia Lusi intende camminare lungo il suo percorso in piena trasparenza apportando soluzioni innovative per il territorio e la stessa ASP Zaccagnino che ha visto la realizzazione di un centro di accoglienza di bambini disagiati portato a compimento dalla precedente amministrazione in modo puntuale e che segna quello che è stato sempre il progetto unico del suo fondatore, aiutare i bambini poveri e disagiati di Sannicandro Garganico e una fonte di guadagno facile molto spesso per produttori incalliti e assetati che di povertà e di problematiche non hanno nulla a che fare.

Se questi sono i presupposti della serata e di questo incontro allora il presidente Lusi ha centrato in pieno il suo obiettivo. Ora resta da vedere l’ente comune cosa e come intende collaborare con l’ASP nella speranza che non si insabbi quest’altra opportunità di sviluppo.

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