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SANSEVERESE ASSOLTO DALL’ACCUSA DI OCCUPAZIONE ABUSIVA DI UN TERRENO DELLA REGIONE PUGLIA

OCCUPAZIONE ABUSIVA DI UN TERRENO PUBBLICO DI PROPRIETA’ DELLA REGIONE PUGLIA – ASSOLUZIONE PER NON AVER COMMESSO IL FATTO.

Un’annosa vicenda giudiziaria che prendeva inizio nel 2015 si è risolta positivamente per un sanseverese “B. G.”assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di occupazione abusiva di un terreno di proprietà della Regione Puglia, appartenente al Parco Tratturi, sito a ridosso della S.S. 16 nel territorio del Comune di San Severo.

Le indagini hanno avuto inizio con un sopralluogo effettuato dalla Polizia Locale di San Severo che accertava la illegittima ovvero abusiva presenza in questo terreno pubblico, di proprietà della Regione Puglia – Tratturo Aquila – Foggia, del sig. B. G. il quale aveva altresì eseguito importanti opere quali una recinzione, un ricovero precario per dei capi di bestiame, rampa di accesso, brecciatura del piazzale, coltivazione con alberi di olivo.

Al predetto accertamento della Polizia Locale, nonostante la procedibilità d’ufficio trattandosi di terreno pubblico, seguiva una denuncia querela del legittimo concessionario del terreno che ne reclamava il possesso.

A conclusione delle indagini preliminari la Procura della Repubblica di Foggia, ritenuta accertata la penale responsabilità, richiedeva al Giudice per le Indagini Preliminari, che lo concedeva con proprio provvedimento del4.11.2015, l’emissione del decreto penale di condanna in capo al sig. B. G. per il reato previsto e punito dall’art. 633 e 639 bis c.p.per aver invaso arbitrariamente il terreno pubblico di proprietà del demanio regionale, sito in San Severo, assegnato in concessione ad altro soggetto, al fine di occuparlo, ovvero di trarne altrimenti profitto, realizzandovi una recinzione a giorno perimetrale ed un ulteriore recinzione con telo ombreggiante, al cui interno custodiva nr. 14 ovini.

Il sig. B. G. opponeva tempestivamente, con il proprio difensore di fiducia Avv. Guerino Infante – il decreto penale di condanna e nel corso della fase dibattimentale, ove venivano esaminati i due agenti accertatori della polizia locale, funzionari del Parco Tratturi della Regionale Puglia, il concessionario del terreno ed altri testimoni indicati dalla difesa, oltre allo stesso imputato, l’avvocato difensore dell’imputato, nonostante le accurate indagini effettuate dalla Polizia Locale di San Severo, riusciva a provare in giudizio l’assenza assoluta dell’elemento psicologico dei reati imputati ovvero dell’“animus occupandi” , sconfessando la tesi accusatoria e convincendo in tal senso il Giudice Monocratico del Tribunale di Foggia che, nonostante una richiesta di condanna della Procura della Repubblica, emetteva sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto.

“Sono contento”, riferisce l’avv. Infante, “che il Tribunale di Foggia in persona del Giudice Monocratico dr.ssa Maria Giuliana Murianni, abbia mandato assolto l’imputato ridando serenità alla stesso che per ben 5 anni ha atteso con ansia ed angoscia l’odierno verdetto”.

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