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I SANSEVERESI CRITICANO L’AMMINISTRAZIONE ALLE SPALLE MA POI…SALUTI E SALAMELECCHI!

Caro Direttore, ti leggo da sempre, pertanto concedimi di usare questo tono confidenziale. A proposito di un tuo recente EDITORIALE,sento il desiderio di esprimerti il mio punto di vista. Mi piacerebbe sapere cosa questa Amministrazione ha fatto in 2 anni e cosa vorrebbe fare. La nostra città mi sembra sempre più avviata verso un declino sociale, economico e culturale. E la colpa è prevalentemente nostra, di noi cittadini. Mi spiego meglio. Ogni giorno passando per le vie del passeggio mi capita di ascoltare gruppi di cittadini che si lamentano di MIGLIO, altri delusi da SDERLENGA, quegli altri invece attribuiscono tutte le responsabilità (morali ovviamente) ai DAMONE. E ancora chi si lamenta del consigliere che pensa solo agli spettacoli, chi critica due della minoranza che tutto fanno tranne che l’opposizione…eccetera eccetera… Una lamentela continua. Ma sempre sotto tono, sottotraccia perché gli estranei non devono sentire. Non mi sembra di raccontare nulla di nuovo, e forse in questa occasione sta emergendo il carattere molto diffuso del sanseverese DOC che sembra vivere per criticare gli altri. Piuttosto che ammirare chi è più capace, prendere esempio e complimentarsi, come dovrebbe invece essere la norma. Solo qualche anziano, di recente (ma si sa gli anziani, ad una certa età, perdono i freni inibitori e parlano apertamente senza alcun timore reverenziale), solo qualche anziano, dicevo, ha il coraggio di affrontare il sindaco per strada (quelle rarissime volte che si avventura fuori dal Palazzo) e di dirgli in faccia che come amministrazione sono una delusione (veramente usano un altro termine) e che farebbero bene ad andare a casa. Ma come si sa, una rondine non fa primavera. Perciò, i nostri amministratori che per strada, nei convegni, agli spettacoli riscuotono solo saluti e salamelecchi, perché dovrebbero privarsi di un sostentamento (850 EURO per i consiglieri, circa 4.900 EURO per il sindaco, circa 2200 EURO per il vicesindaco e 1600 EURO per gli assessori – importi lordi- ?). Perché andare a casa se, a modo loro, ed io non ho motivo di dubitare, svolgono nel migliore dei modi il mandato ricevuto dagli elettori? Anche se nei fatti quel lavoro produce poco o nulla per la città. Perciò un imprenditore che investe di tasca sua, quando vede che centinaia di migliaia di euro investiti non producono risultati che fa? Chiude quell’esperienza e ne avvia, se ne ha la forza, un’altra. Ma quando i soldi sono dei cittadini, a volte, l’imprenditore (la maggioranza) perde tale sensibilità. Per concludere, caro Direttore, con i Panama Papers, la gente è scesa in strada in Islanda; gli Inglesi sono andati davanti alla residenza del primo ministro a protestare. A San Severo si critica, si maledice di nascosto e poi si fanno i salamelecchi! Allora di cosa parliamo? Evidentemente i sanseveresi stanno bene così. E COSÍ SIA. Aveva ragione un vecchio giornalista locale che appellava i sanseveresi come “POPOLO MONNEZZA”. Per carità non è mica un invito alla ribellione. Ma un minimo di cittadinanza attiva, di confronto politico, un maggiore impegno civico sarebbe il primo passo per poter avviare un reale ed effettivo processo di cambiamento. Grazie per l’eventuale ospitalità. (PERCHÈ EVENTUALE? CERTA OSPITALITÀ — NOTA DI DIREZIONE).
T. S.

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