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SANSEVERESI DIMENTICATI

di MICHELE MONACO

Chi è appassionato di storia locale o della toponomastica cittadina, non può non leggere l’ultimo lavoro della prof.ssa SILVANA DEL CARRETTO, nota ricercatrice e autrice di opere premiate e segnalate in concorsi letterari nazionali nell’arco di 50 anni.  Segnaliamo il suo ultimo, interessante libro intitolato “SEPOLTI DAL TEMPO” ((vedi foto copertina)).  Un libro ricco di preziose annotazioni su alcuni personaggi di San Severo – dei secoli passati – poco conosciuti o dimenticati dalla Storia. Eppure di quella Storia sono stati protagonisti. Forse sono arrivati con troppo anticipo o con qualche ritardo rispetto ai contesti sociali del tempo e, purtroppo, per molti loro si sono perse le tracce. L’Autrice nel dare vita ad una documentata rassegna fatta di politici, benefattori, patrioti, stampatori, poeti e letterati, economisti, vescovi e frati, scienziati, medici e cantanti lirici, compie una duplice benefica operazione storico-culturale: toglie la coltre del tempo e dell’oblìo a questi personaggi nativi sanseveresi e contemporaneamente propone che alcuni di essi vengano inseriti nella toponomastica cittadina. La professoressa DEL CARRETTO sostiene che…<<ad alcuni personaggi sconosciuti come NICOLA DE SPELLIS, JACOPO DE LUCIFERIS, CESARE D’EVOLI,  MATTEO SASSANO, EUFROSINA PRINARI, PADRE VINCENZO RICCI, LUIGI DE LILLA e GAETANO DEL VECCHIO, siano dedicate vie e piazze del nostro centro storico (oggi dedicate a concetti astratti come Giustizia, Previdenza,…)perché si conservi la memoria, presso le generazioni future, di coloro che comunque hanno rappresentato la nostra comunità e che rappresentano in ogni caso le nostre radici culturali>>. Come un’archeologa che scava con cautela e attenzione e recupera reperti dal terreno per portare alla luce oggetti preziosi, la professoressa DEL CARRETTO riscopre elementi biografici di personaggi dei quali (pur avendo delle strade a loro intitolate) sappiamo poco o niente. Cito, ad esempio, via “Agostino Colombre” (famoso zoologo, veterinario sanseverese del 1400), poi c’è via “Sergio Fagnano” (medico e patriota sanseverese morto nelle carceri di Napoli per aver fatto parte della Repubblica Partenopea del 1799). Altre storie, altre biografie, sono presenti in questo prezioso libro che ha il pregio – al di là delle targhe e delle intestazioni – di aver aperto una nuova e appassionante prospettiva di ricerche su personaggi che hanno dato lustro alla nostra città.

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