Cultura

SARA VOTA A SAN SEVERO

diMICHELE MONACO

SARA,giovane maturanda liceale sanseverese, passeggiando lungo via Soccorso, incontra, nei pressi della Cattedrale,la sua maestra delle scuole elementari. Dopo i reciproci affettuosi saluti, la ragazza si rivolge alla vecchia maestra e le dice: “Tra poco compirò 18 anni e per la prima volta mi appresterò a votare, per me è un atto di grande responsabilità. In questi giorni sento parlare di questo o quel personaggio, leggo soprattutto sui social media di programmi mirabolanti. Ma sinceramente noi diciottenni, noi della generazione 2000, siamo in confusione. Non voglio fare nomi, ma a me piacerebbe conoscere e scegliere i candidati per il loro vissuto, per quello che sono nella vita di tutti i giorni, per quello che fanno nel proprio lavoro, per quello che fanno nel sociale, nel volontariato.Invece sento quotidianamente ripetere da più parti che certi candidati hanno più probabilità di essere eletti in quanto dispongono di TRUPPE CAMMELLATE. Ma che strana espressione: che significa esattamente “disporre di truppe cammellate”?  La vecchia maestra, dopo un sorriso, ha preso per mano la sua ex alunna e l’ha invitata a salire nella sua piccola ma decorosa abitazione di via Roma.Da una libreria a vetri ha estratto un libro, lo ha sfogliato e rivolgendosi alla ragazza ha sussurrato:- <<Vedi SARA, leggo sulla TRECCANI quanto segue: nel corso della Prima Guerra Mondiale le forze britanniche impegnate sul fronte medio-orientale schierarono i fedeli mercenari dellaCAMEL CORPS DELL’IMPERIAL CAMEL BRIGADE, vale a dire le ‘truppe cammellate’,truppe trasportate a dorso di cammello. L’espressione, in senso figurato, è stata recepita dal linguaggio giornalistico e politico per indicare sostenitori fedelissimi, clientele di politici che praticano disinvoltamente metodi clientelari. Una metafora di notevole efficacia giornalistica fu l’espressione <<truppe mastellate>>, escogitata dallo scrittore e giornalista GIAMPAOLO PANSA, per indicare i fedelissimi sostenitori del noto politico CLEMENTE MASTELLA. Almeno questa è la versione di PANSA. Secondo me, il rischio che corrono i giovani come tequando si avvicinano alla politica- …a certi personaggi della politica- è quello di verificare che la vostra passionepossa essere usata non per farvi crescere, ma per prendervi ‘in ostaggio’ – in quanto privi di un lavoro, di un futuro di lavoro- ed essere fedeli al capo. L’unica raccomandazione che posso farti, cara SARA, è di non far parte mai di nessuna…truppa cammellata. Nè cammelli, né dromedari>>.

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