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Sderlenga:”No agli impianti fotovoltaici galleggianti nella Laguna di Lesina: difendiamo il nostro ecosistema, il paesaggio e la comunità locale”

La Laguna di Lesina rappresenta un bene comune di inestimabile valore naturalistico, paesaggistico e culturale. Un ecosistema fragile e prezioso che oggi rischia di essere compromesso da due progetti privati che prevedono l’installazione di oltre 300 ettari di pannelli fotovoltaici galleggianti, suddivisi in 18 isole artificiali, per una potenza complessiva superiore ai 400 MW. Un intervento di tale portata costituirebbe un grave scempio ambientale e paesaggistico. La laguna fa parte della Rete Natura 2000 (SIC/ZPS) ed è già tutelata da vincoli paesaggistici e ambientali, essendo un habitat cruciale per la biodiversità e per la sopravvivenza delle tradizionali attività di pesca e turismo sostenibile. La realizzazione di centinaia di ettari di pannelli sull’acqua snaturerebbe irreversibilmente l’identità del territorio. Siamo convinti che la transizione energetica sia necessaria e urgente, ma ribadiamo con forza che non può e non deve essere realizzata a spese di ecosistemi delicati, comunità locali e paesaggi unici. L’energia pulita non giustifica progetti invasivi che mettono a rischio il futuro della laguna e delle attività economiche che da secoli ne garantiscono la vitalità. La Laguna di Lesina non è un’area industriale, né un terreno da colonizzare, ma un patrimonio naturale e culturale che appartiene alla collettività e che abbiamo il dovere di consegnare integro alle prossime generazioni. Accogliamo quindi con favore le parole del sindaco di Lesina, Primiano  Di Mauro, che ha dichiarato con chiarezza che l’Amministrazione comunale considera la tutela del Lago di Lesina «una priorità assoluta e irrinunciabile» e che qualsiasi progetto non in grado di garantire la salvaguardia del contesto ambientale, naturalistico e paesaggistico sarà considerato incompatibile con l’identità e la vocazione del territorio.
Tuttavia, pur riconoscendo che il Comune di Lesina non sia l’ente competente al rilascio delle autorizzazioni, riteniamo fondamentale che esso rivesta un ruolo di vigile presidio istituzionale, a difesa degli interessi della comunità e del paesaggio. È necessario quindi che l’Amministrazione continui a monitorare con attenzione l’iter amministrativo, opponendosi anche depositando le necessarie osservazioni, a ogni proposta che possa mettere a rischio la laguna. Per questo, invitiamo tutti gli esponenti politici e istituzionali del territorio a unirsi in una azione comune  per difendere la Laguna di Lesina da progetti insostenibili. Solo grazie a un impegno condiviso sarà possibile proteggere tale straordinario patrimonio e garantirne la trasmissione intatta alle generazioni future.

Francesco Sderlenga

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