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SERGIO CAMMARIERE: “CORONO ILSOGNO DI CANTARE CON GINO PAOLI”

Un cantautore d’altri tempi, un musicista prima ancora che un cantante, un artista vero che si è nutrito di musica classica e poi ha sposato il jazz, prima di diventare ‘famoso’ a 42 anni: SERGIO CAMMARIERE torna con un nuovo album ‘IO’, registrato tra la Casa del Jazz e l’Auditorium Parco della Musica di Roma, che racchiude alcuni suoi successi, pezzi inediti, un brano piano solo intitolato ‘Sila’ e duetti con GINO PAOLI e CHIARA CIVELLO. Le vecchie canzoni, riarrangiate, risuonate e ricantate, assumono nuove sfumature con l’aggiunta dell’orchestra d’archi diretta dal maestro PAOLO SILVESTRI. Il ritmo in 5/4 deciso e avvolgente di ‘Tempo perduto’ apre la tracklist. Seguono ‘Via da questo mare’, ‘Tutto quello che un uomo’, brano della prima partecipazione a Sanremo nel 2003 (terzo posto in gara, Premio della Critica e Migliore Composizione Musicale) in una versione che respira con circa un minuto di durata in più, e ancora ‘Dalla pace del mare lontano’, ‘L’amore non si spiega’ e ‘Cantautore piccolino’, una delle canzoni più divertenti, in cui il pianista-cantante di origine calabrese cita tanti maestri della canzone d’autore e si definisce con umiltà ed ironia un “cantautore piccolino confrontato a Paoli Gino”. Mai avrebbe immaginato che il 2016 sarebbe stato l’anno del suo sodalizio artistico con lo stesso PAOLI (“anarchico incondizionato e incondizionabile, re dei cantautori e melodista straordinario”) che ha scritto per lui il testo della canzone inedita ‘Cyrano’, incisa insieme, e lo ha invitato ad aggiungersi al tour, pianoforte e voce, che da alcuni anni, con DANILO REA, delizia le platee dei teatri italiani. Il terzetto, con due pianoforti e con il neologismo ‘TreUnion’, attraversa la storia della musica italiana e non solo, con improvvisazioni jazz e tanti omaggi ai grandi cantautori, da LUIGI TENCO a BRUNO LAUZI a SERGIO ENDRIGO. Una razza – osserva CAMMARIERE – “ormai in estinzione nell’epoca dei talent”. Un altro duetto contenuto nell’album ‘Io’, caleidoscopio di suoni con contaminazioni anche afro-latine (in uscita il 25 novembre), è quello con CHIARA CIVELLO, ‘Con te o senza te’, tra tinte jazz e bossa nova. “Un pezzo che potrebbe piacere alle radio, anche se – confessa – da sei o sette anni non credo più tanto a quello che propongono”. Anche il festival di Sanremo, che nel 2003 lo rese popolare, pur rimanendo “la tappa più importante” nel percorso di un artista, non è in agenda. “Se mi chiameranno potrei tornarci, ma non è nei programmi”, spiega.Oltre ai concerti con PAOLI e REA (uno al ‘PETRUZZELLI’ di Bari il prossimo 8 DICEMBRE, ndr), CAMMARIERE porta avanti il suo progetto live con i musicisti di sempre, tutti fuoriclasse: FABRIZIO BOSSO, LUCA BULGARELLI, AMEDEO ARIANO, BRUNO MARCOZZI. Un altro punto fermo è ROBERTO KUNSTLER, compagno fraterno le cui parole accompagnano le sue note in gran parte dei brani.Il sogno ora è sbarcare oltreoceano. “Sono molto seguito anche all’estero. Voglio portare la mia musica nel mondo – conclude CAMMARIERE – dall’America al Giappone”.

G.C.

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