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SERRACAPRIOLA: SANITA’ AL COLLASSO

Serracapriola: è proprio un periodo nerissimo per la sanità pugliese che sta vivendo una vera emergenza nell’emergenza, tra ritardi di prestazioni, organizzazione in difficoltà e un clima sempre più teso negli ospedali.

La crisi si è allargata anche nelle zone periferiche. Ci riferiamo ai Comuni di Serracapriola e Chieuti. In questi territori abbastanza vasti ed in questo periodo con una popolazione aumentata per l’arrivo di turisti, il servizio di prima assistenza lavora tra mille difficoltà.

Due medici presso la postazione 118 che hanno turni massacranti e loro malgrado anche in condizioni di stanchezza garantiscono il servizio. I turni di guardia medica festiva che funziona a singhiozzo, vai una sera e trovi il foglietto davanti alla porta che dice: “oggi chiuso, domani aperto”. Carenza di personale. Purtroppo in occasione dell’incidente dei lavoratori marocchini, era presente un medico del 118 con la sua equipe insieme all’anestesista dell’elicottero accorso per la maxi emergenza con nove feriti gravi e un deceduto. In queste condizioni si tira avanti.

La notizia del giorno è quella che nei prossimi giorni che ricadono tra la giornata di venerdì 14, ferragosto e la domenica 16, il servizio 118 funzionerà solamente con il personale paramedico per l’assenza dei due medici, che hanno il sacrosanto diritto di riposarsi almeno una giornata. La guardia medica osserverà la chiusura nelle giornate prefestive e festive.

Per non parlare della totale assenza del servizio di assistenza medica a Marina di Chieuti.

Ora ci chiediamo se qualcuno da Bari, passando per Foggia e arrivando fino a qui conosce i problemi di questo territorio così vasto, dove risiede per la maggior parte una popolazione di anziani sballottati come pacchi postali. Una vergogna vedere le persone fragili con tante difficoltà non trovare una soluzione alle loro richieste.

E menomale che sul territorio funzionano tre farmacie con dottori che conoscono tutti e sanno come comportarsi con i pazienti.

In questo quadro desolante non è possibile far pagare sempre i cittadini, non è che si risolvono i problemi chiedendo nuovi sacrifici ai contribuenti e non dare alcun servizio essenziale, non dimentichiamo che stiamo parlando di salute di tutti i cittadini.

Adesso stanno procedendo a Serracapriola i lavori per l’apertura di una casa di comunità. Siamo sicuri che funzionerà con una seria programmazione con la presenza costante dei medici? Speriamo bene.

I cittadini di questo territorio dicono: “basta!”. Non si può continuare così. Ed è bene che le istituzioni dei due Comuni si facciano sentire presso le sedi preposte.

Giovanni Licursi

 

 

 

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