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SFUMATURE… MOSTRA FOTOGRAFICA

Da sabato 19 dicembre 2015 a domenica 3 gennaio 2016 sarà possibile visitare,con ingresso libero, dalle ore 19,00 alle 21,00, ad eccezione dei giorni 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio, in San Severo, presso la sala dell’ex “Bar Sica”, in Piazza Municipio, “Sfumature…”la mostra fotografica collettiva curata dal Circolo Fotografico “Estate 1826”. “La capacità delle fotografie di evocare piuttosto che dire di suggerire piuttosto che di spiegare le rende materiale affascinanteper chiunque voglia estrarre una sola immagine da una grande raccolta e usarla per raccontare le proprie storie.Tali storie possono anche non avere niente a che fare con l’originale contesto narrativo della fotografia con l’intento del suo creatoreo con la modalità di fruizione del suo pubblico in prima battuta.”. Non trovando migliori parole se non queste diMartha Sandweiss, professoressa di storia all’Università di Princeton, che ha iniziato la sua carriera di fotografa occupandosi di esposizioni all’Amon Carter Museum della città di Ft. Worth in Texas, si ritiene questa considerazione perfetta per introdurre questo viaggio nelle sfumature di colore, unico ed emozionante in cinquantaquattro foto, ritraenti i colori della natura, e non, fissati dall’obiettivo della macchina fotografica dei sodali del Circolo fotografico “Estate 1826”.Una nuance della realtà che ci circonda, capace di trasmettere sensazioni che possono variare da persona a persona, come ognuno di noi, ad esempio di fronte ad un paesaggio, può rimanere affascinato dai suoi colori e dalla sua luce, dalla vegetazione o da qualcosa d’impalpabile, presente, che ci arriva dritto e ci investe: quell’insieme, cioè, di aspetti non visibili ma presenti, che accendono in noi l’interesse o lo stupore.Ecco che allora, se ogni persona potesse scattare una fotografia di ciò che vede e di ciò che “sente”, realizzerebbe sicuramente un’immagine diversa da quella di chiunque altro, nel taglio, nei colori, in ciò che essa comunica. Eppure il paesaggio, l’oggetto o l’animale, è uno, unico, irripetibile. Questo è il meraviglioso mondo della fotografia: permettere a chi realizza uno scatto di cogliere ciò che vede, ciò che sente, in un prodotto finale che è l’essenza unica delle proprie percezioni, fisiche ed emotive. Questo in sintesi è il motore che ha fatto “scattare”,nei soci del Circolo fotografico “Estate 1826”, la molla degli otturatori, dai qualisono nate le fotografie raccolte ed esposte in questa mostra. Nelle foto di Luigia Regina, Lucia Troilo, Alberto Busini, RaffaeleCamillo, Italo Cinquino, Domenico De Salvio, Pasquale De Salvio, Michele Falco,Michele Fontanello, Mario Giannubilo, Matteo Iacubino, Michele Iannelli, Ivan la Monaco, Fabiano Marinelli, Piero Mastroiorio, Giuseppe Petruzzellis, Louis Rapini, Alessio Schiavone, Maurizio Tattoni, Fedele G. Vigliaroli e Michele Vincitorio,si percepisce l’incanto di fronte a un paesaggio o a un gioco di luci e ombre, la meraviglia di un gesto pieno di forza e carico di significato profondo, la poesia sottesa a un particolare a prima vista insignificante, la consapevolezza dell’unicità di un istante irripetibile che valeva la pena che fosse colto, mostrato, perchéle fotografie sono come gli uomini: non sono niente, se non sono condivise con gli altri.

Addetto stampa Circolo Fotografico “Estate 1826”

Piero Mastroiorio

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