Si è concluso il Salone internazionale del libro Torino 2021
Di Elisabetta Leone

Rubrica Società&dintorni
150.000 visitatori, superata l’edizione 2019 circa 715 editori, che hanno risposto in massa confermando quasi tutti (cioè il 97% rispetto alla scorsa manifestazione) che nei primi quattro giorni della kermesse ha avuto più incassi del 2019, rispetto all’ultima edizione in presenza, prima della versione digitale del 2020. Si è svolto in questo straordinario percorso dal 14 al 18 Ottobre il salone internale del libro a Torino, segno che qualcosa sta cambiando e probabilmente possiamo piano piano ritornare alla vita di sempre. Come confermato dal direttore della rassegna Lagioia: “Risultati oltre i nostri sogni” …Quando, mesi fa, abbiamo iniziato a organizzarla, abbiamo scommesso: un azzardo di cui avevamo anche paura. Invece è stato un successo travolgente». E questa volta c’era anche la Gazzetta a inaugurare questo “ritorno alla cultura” che sembra aver incuriosito soprattutto i giovani ed i giovanissimi. Diciamoci la verità, il virtuale ci ha abbastanza stancati, inariditi, annoiati, isolati…Al salone c’era gente di ogni tipo e di ogni nazionalità, regione e paese, desiderosa di sfogliare, toccare un libro e sentire il suo profumo di carta, attraverso la professionalità dei vari editori. E poiché ci occupiamo anche di spettacoli, abbiamo assistito a due bellissimi incontri con due straordinari cantautori italiani, Giuliano Sangiorgi della band salentina Negramaro e Cesare Cremonini, ex frontman dei Lunapop. Bagno di folla nemmeno fossimo ai loro concerti, per la presentazione dei libri scritti in assenza dei live e col desiderio comunque di arrivare al proprio pubblico. “Il tempo di un lento” (Einaudi)l’ultimo lavoro di Sangiorgi, a testimoniare una storia d’amore folle di provincia tra due adolescenti negli anni ’80. Un ritorno ad un ballo ignoto per le nuove generazioni, che lo stesso Giuliano riproporrà nei live del suo prossimo tour che ricomincerà a Marzo 2022. “Quando scrivo resto in silenzio per giorni interi, e intuisco dopo il senso delle mie canzoni.. ho cominciato questo romanzo nel 2017 quando ero New York e contemporaneamente lavoravo ad Amore che torni…” di cui di colpo ha intonato il ritornello per la gioia dei fan presenti. Spiegando che le emozioni non hanno uno spazio temporale uguale al nostro, e le stesse parole posso cambiare la vita. La storia di Maria Giulia e Gennaro raccontata in 30 anni di storia italiana (in cui ci sono riferimenti reali), che cambierà la vita delle stesse famiglie. “Let them talk” ultimo lavoro edito Mondadori di Cesare Cremonini che si è intrattenuto davanti ad una platea del tutto esaurito, aprendosi come non mai ad un pubblico live (finalmente), spiegando quanto tempo sia passato e quante botte ha subito, prima di arrivare a capire la differenza tra successo e credibilità, dal pubblico e dai suoi lavori. Soprattutto quando dopo venti anni nello stadio di San Siro ha tenuto un mega concert, assaporando questo sottilissimo piacere della credibilità. Quasi tutte le sue canzoni sono autobiografiche, lui stesso spiega che riascoltando la sua discografia equivale a ripercorrere la sua vita, dove si accorge di essere stato terribilmente sincero, vero. Ritornerà in tour nel 2022, con un nuovo album con un nuovi 7 live, oltre quello più importante di Imola e soprattutto uno stravolgimento totale nella sua vita privata e professionale. “Cerco sempre nelle mie canzoni di trasmettere l’universalità delle emozioni, ispirandomi inevitabilmente ai grandi cantautori italiani, una tradizione che spero non si disperda tra le nuove generazioni”. “In questi due anni di pausa dai concerti, ho davvero capito che adoro scrivere, mi piace davvero tanto…spero che per tutti presto i sogni combacino con la realtà.” Per entrambi gli artisti, il pubblico ha atteso a fine incontri, per il copia firme di routine. Numeri e presenze da record al Salone, un’esplosione di cultura e intreccio di multifunzionalità, ma soprattutto una piccola straordinaria speranza di un ritorno alla normalità, alla nostra vita di sempre.




