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SIAMO MESSI MALE (PRIMA PARTE-POLITICA

di NAZARIO TRICARICO, GIÀ CONSIGLIERE
COMUNALE E COORDINATORE DI ‘ITALIA UNICA’

Gentile Direttore, fatico – e non poco – a distinguere il mio ruolo politico di coordinatore provinciale di ITALIA UNICA da quello di semplice osservatore. Per questo tendo nei miei interventi a sovrapporre le due cose. Credo anche per evitare da un lato, quello politico, di generare le solite risse e dall’altro, quello di osservatore, di scrivere perdendo il contatto con la realtà. Sono dell’idea che un contributo serio possa generarsi solo attraverso l’unione di questi due atteggiamenti: essere ipercritici ma rispettando i fatti, sempre andando oltre le opinioni, cercando di non staccarsi mai dalla vita reale, vagheggiando magari sui massimi sistemi o, ancor peggio, sciorinando antropologia fai da te, dando per certe mere sensazioni personali del tutto approssimative. Devo dire che molti interventi per l’INCHIESTA della GAZZETTA, tranne qualche eccezione (MICHELE MONACO ad esempio), siano la prova che cercavamo da tempo sulle ragioni del decadimento del nostro territorio. E lo scrivo con una certa convinzione interiore. Non mi riferisco solo agli interventi tra virgolette “politici” ma anche a quelli scritti da altri autorevoli osservatori, questi ultimi particolarmente preoccupanti per il tasso di ipocrisia e di pressappochismo che li permea. Mi limiterò in questo intervento ai primi, per gli intellettuali o pseudo-para-quasi tali mi riservo di pubblicare un secondo articolo.
Rispettando ciò che chiedevi e attenendomi scrupolosamente al tema, ovvero una valutazione sul primo anno di Amministrazione Comunale, ho cercato con franchezza di dimostrare con fatti documentati che sono state adottate MOLTE SCELTE DISASTROSE, che hanno danneggiato la città. Le ho perfino elencate:(https://www.lagazzettadisansevero.it/miglio-un-sindaco-senza-piu-consenso-dopo-un-anno-di-disastri/).
In quello stesso intervento poi stigmatizzavo il “silenzio” dell’attuale Amministrazione Comunale, segno inequivocabile di una TOTALE MANCANZA DI ARGOMENTI per controdedurre le mie critiche. Finalmente, dopo tanto silenzio, “il ritorno dall’oltretomba”, con due interventi, uno della dott.ssa ARCANGELA DE VIVO e uno dell’amico FELICE COTA; all’uopo un post su facebook del “criptico” Vice Sindaco e un altro comunicato stampa, questa volta a firma dell’intera COALIZIONE BENE COMUNE. Premetto, desideravo ardentemente un confronto serio, documentato, basato su “i fatti oltre le opinioni” ed invece il tutto si è risolto in una TOTALE MANCANZA DI SERIETÀ. Diversamente non saprei definirla. Invito a rileggere questi interventi per rendersi conto del vuoto pneumatico che li pervade, da un punto di vista meramente politico. Dalla DE VIVO che si sente offesa perché definita tutto sommato inesperta politicamente, all’amico FELICE COTA che, anziché assumersi un briciolo di responsabilità sulle scelte contestate di questo ultimo anno, si esercita nella vecchia prassi di addossare colpe alle precedenti amministrazioni di cui, tra l’altro, lo stesso MIGLIO ha fatto parte. Su facebook poi un mezzo sfogo, un comunicato, non so neanche come definirlo, del Vice Sindaco SDERLENGA che ci delizia ogni giorno con aforismi e citazioni presi in rete tra cui spicca “Pe avè la panza ce vo stile, se non la sai portà… lascia perde…. vattene in palestra”. Come dire, un contributo di alto senso istituzionale! La cosa sconcertante è poi la rabbia della gente espressa nei commenti sui social ed in particolare sulla pagina del Sindaco che credo si possa collegare al vuoto di questi interventi. Non mi appassiona più di tanto parlare delle precedenti amministrazioni, ma qui il riferimento è quasi obbligatorio. Nel senso che #ilvuotopneumatico in termini politici di questa consiliatura è la ragione dello smarrimento della gente; la presenza nei precedenti consigli comunali di personaggi “storici” della politica locale, con una storia alle spalle nel bene e nel male ed un minimo di esperienza, faceva da filtro rispetto a certe manifestazioni di rabbia.
MIGLIO vittima della sua stessa strategia? Cavalcando il qualunquismo e i luoghi comuni, stigmatizzando i vecchi amministratori come il male assoluto, ha consegnato la massima assise cittadina a persone che non si rendono conto fino in fondo della grande responsabilità sociale del proprio ruolo. Credono di essere lì a mantenere la poltrona di MIGLIO, quando dovrebbero capire che sono lì per RAPPRESENTARE E DIFENDERE I CITTADINI. Questo non equivale a dire che non siano bravi professionisti nella propria vita o gente cattiva, sia chiaro. Ma l’essere anche il miglior professionista del mondo non equivale ad essere un bravo amministratore!
Il futuro mi appare grigio, per TUTTI, ma in particolare per MIGLIO. SIAMO MESSI MALE! Di certo, caro Direttore, il Sindaco non potrà querelare tutta la città, visto che non avendo colto questo punto, continua a difendersi dai cittadini sui social con frasi del tipo “ci vediamo in Tribunale… ti querelo etc.”. Manifestazioni di debolezza. Colgo questa occasione per invitare lo stesso FRANCESCO MIGLIO a smetterla con questo atteggiamento e di colmare in qualche modo il VUOTO POLITICO, valorizzando i propri consiglieri. Il Sindaco è come un padre di famiglia, deve riuscire a comprendere il disagio della gente e gestire con pazienza anche gli insulti più volgari. E’ chiaro, caro FRANCESCO, che se mio figlio trova la casa sporca, non lo mando a scuola, non lo faccio giocare e non lo faccio mangiare perché sono senza soldi, avrà tutto il diritto di MANDARMI A QUEL PAESE.

tricarico-iu

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