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SICUREZZA PER SAN SEVERO: IL RITORNO DI GRAVI REATI RICHIEDE DRASTICI INTERVENTI

L’EDITORIALE DI DESIO CRISTALLI

Casca a fagiolo l’argomento che vogliamo trattare oggi, visto che a livello nazionale il Governo sta proponendo il nuovo (e speriamo più efficace!) DECRETO SICUREZZA. In 24 ore, domenica 26 aprile, due episodi sono deflagrati a San Severo: lo spregiudicato ed arrogante tentativo di rapina allo SPAZIO CONAD-PIANETA e l’altrettanto spudorato assalto all’ATM-BANCOMAT BPM di Via Minuziano. E’ stato palpabile lo sconcerto creato nella popolazione da questi due oltraggi all’ordine pubblico da parte di una delinquenza che ostenta nuovamente i muscoli… A questo SCHIFO bisogna aggiungere il FALLITO ATTENTATO NELLA ZONA DI VIA MAZZINI DELLO SCORSO 5 MAGGIO, con un uomo sfuggito ad un’esecuzione studiata e una auto Panda crivellata da almeno 5 colpi di pistola. Ma c’è anche altro: ci riferiamo a tutto quello che avviene di giorno e di notte in questa città notoriamente offesa nella sua storia recente e passata da episodi di CRONACA NERISSIMA che non hanno bisogno di riepiloghi arcinoti a tutti… Non vanno neppure trascurate cose negative che potrebbero essere giudicate meno gravi ma che contribuiscono a mettere in pericolo la tranquillità sociale dei SANSEVERESI PERBENE, cioè di quella quasi totalità di popolazione che per troppo tempo ha assistito (e assiste!) a spettacoli da codice penale. Pensiamo con palese preoccupazione ad una certa MALAMOVIDA che agita spesso le notti cittadine, con numerosi giovani ‘troppo elettrizzati’ forse da…cose tipo CHIARA SEI BELLISSIMA e bevande alcoliche da sballo. E non vanno dimenticate le scorribande di MONOPATTINI ELETTRICI e MOTO con due o anche tre persone a bordo (spesso senza casco!), sulle carreggiate delle nostre strade e perché no SUI MARCIAPIEDI in sfrenate gimcane. E dopo tutta questa ‘omelia sul malumore popolare’ veniamo al dunque. Non sarebbe male che l’Amministrazione Comunale chiedesse, come più volte in un recente passato, un incontro al Prefetto di Foggia GRIECO, pretendendo una decisissima stretta di freni per riportare una più civile convivenza nell’abitato sanseverese. Ciò presuppone da parte dell’Autorità Prefettizia un invito senza mezzi termini ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine (includendo con Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza anche la Polizia Locale) per piani di lavoro che prevedano pattugliamenti volti a dissuadere chi pensa di poter fare il porco (!) comodo proprio, detto in maniera brutale, alle spalle e sulla pelle del prossimo. La nostra popolazione chiede a gran voce il DIRITTO A VIVERE TRANQUILLA, senza attentati d’ogni tipo alle regole democratiche. Abbiamo sempre pensato e scritto che certe strette di freni non debbano appartenere solo ai regimi dittatoriali ma anche, senza riserve, alle democrazie, dove ognuno deve poter fare quel che più gli aggrada ma sempre rispettando TUTTI I DIRITTI DEGLI ALTRI! Attendiamo allora, con tutta la gente di San Severo, buone nuove dalle Autorità di ogni livello, atteso che anche l’Autorità Governativa centrale non può fregarsene del ‘grido di dolore’ di questa popolazione angosciata. Aspettiamo subito segnali che confermino che chi di dovere ha capito le nostre necessità sociali e proceda ad agire con la necessaria tempestività e, soprattutto, con necessarie e drastiche decisioni per cancellare TUTTE LE BRAVATE di quella minoritaria sacca di popolo incivile e perennemente recalcitrante. E con questo noi abbiamo onorato come sempre il nostro dovere giornalistico, altri onorino ((senza partorire SOLO le proverbiali promesse!!!)) il loro dovere istituzionale.

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