ComunicatiIn evidenza

SINDACO MIGLIO: “CONTINUI SU QUESTA STRADA RICHIAMANDO IL CITTADINO AL RISPETTO DELLE REGOLE”

ORA! LEGALE.

✍️✍️LETTERA AL SINDACO MIGLIO✍️✍️
“Caro sindaco Francesco Miglio, mi permetta di esprimere il mio apprezzamento per il modo in cui sta affrontando questo periodo di emergenza. I suoi puntuali strali in diretta social, sono l’esempio di come sia essenziale il dialogo diretto con i cittadini. Sopratutto in una comunità come la nostra, dove le regole sono ampiamente disattese ed il malcostume e l’illegalità imperano  incontrastate.
L’altra sera ho apprezzato il suo animato sermone diretto alla popolazione, preludio di una recrudescenza dell’azione amministrativa, a causa del comportamento incosciente di molti cittadini. Ebbene il giorno dopo ho dovuto verificare che i suoi dettami sono stati vanificati dalla presenza per le strade di decine di autovetture e di numerosi pedoni, che facevano pensare al fatto che l’uscita non fosse giustificata da un motivo di necessità.
Evidentemente noi sanseveresi siamo refrattari al rispetto delle regole.
Questo è il risultato di decenni di lassismo politico, che ha determinato un forte indebolimento dell’azione amministrativa.
Sarebbe stato opportuno, all’inizio di questa pandemia, effettuare dei controlli serrati, in modo da ingenerare il concetto che a San Severo le regole esistono e sono rigorose. Invece è passato il messaggio opposto; qui da noi non ci sono controlli e quindi non esistono regole. Lei ha parlato di controlli sul territorio e di applicazione delle sanzioni. In realtà non si è avuta la sensazione della presenza dello stato sul territorio. Mi rendo conto che gli operatori di polizia locale, il cui organico è ridotto al lumicino, non riescono da soli a garantire il controllo. A supporto potrebbero agire però le altre forze di polizia, che sono “a fortiori ratione” abilitate a far rispettare l’ordine pubblico.
MI permetta di consigliarle di continuare su questa strada, richiamando il cittadino al rispetto delle regole, ammonendolo con la reale applicazione delle norme e delle sanzioni. Ciò, associato alla massiccia opera di prevenzione e repressione degli illeciti e del malcostume in genere, può portare ad una piu concreta azione amministrativa, anche e sopratutto in prospettiva. Quando questo incubo finirà dovremo ripartire, affidandoci alle eccellenze del nostro territorio, sperando che fino ad allora siano state estirpate le erbacce della illegalità. Non possiamo più consentire, per esempio, che le macchine siano parcheggiate in doppia fila, oppure che si circoli senza casco e senza targa sui ciclomotori. Per non dire della criminalità. E non mi dilungo altrimenti rischierei la ridondanza. Ne va della nostra credibilità. Il commercio, il turismo l’artigianato non possono operare al meglio se esistono queste storture. Noi tutti dobbiamo crescere come comunità e non vogliamo più assistere alla logica del malcostume. Chi non rispetta le regole non deve nuocere. Lo dobbiamo ai nostri figli.”
LUIGI CENTUORI.

Altri articoli

Back to top button